Boxe femminile: Daiana Da Silva Ferreira mette al tappeto 3 molestatori

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

boxe femminileQuando accadono queste cose è proprio il caso di dire che i tre balordi se lo sono meritato, ed è senza dubbio un trionfo per la boxe femminile, meno seguita di quella maschile ma che a volte riesce a togliersi qualche soddisfazione, come in questa vicenda, che ha visto protagonista Daiana Da Silva Ferreira, pugilessa dilettante di 81 kg non troppo famosa a livello internazionale e con non troppi successi che ha in strada avuto le sue vittorie più grandi, ben tre. L’atleta che vanta ben due ko subiti, uno tecnico contro Giorgia Castagnoli e l’altro ai punti contro Flavia Severin, vive a Pordenone, pur essendo ispanica, ed è iscritta alla Daiana Da Silva Ferreira, venerdì sera è diventata l’idolo di diverse donne che hanno il terrore dei molestatori, e che forse inizieranno a prendere lezioni di pugilato, magari non per fare le olimpiadi ma per essere in grado di difendersi da sole in caso di aggressione, cosa che diviene sempre più frequente nel nostro Paese che ormai da decenni non si può affatto considerare un luogo sicuro a causa della micro criminalità, considerata erroneamente non importante come la criminalità classica ma che sta facendo diverse vittime proprio a causa di una certa rilassatezza nei suoi confronti da parte delle forze dell’ordine.

Boxe femminile: venerdì sera per la donne la vittoria più grande

La vicenda si è consumata a via Candiani verso le 23.00, non lontano dal centro, dove mentre la ragazza camminava tranquilla si è imbattuta in tre pakistani che hanno tentato di aggredirla. I tre non sapevano che aveva di fronte una pugilessa, e l’hanno afferrata ma in men che non si dica si sono ritrovati doloranti sull’asfalto a causa dei pugni ben assestati dell’eroina di Pordenone, che ha dato il ben servito ai manigoldi. La polizia ha poi raccolto i malcapitati avvisata da un passante. I tre non avevano documenti ma risultano essere di nazionalità pakistana. Anche se lontano dal ring classico per il pugilato femminile si tratta di una grande vittoria che non può che unire le donne di tutto il pianeta, purtroppo vittime di questi balordi che non perdono occasione per derubare e molestare, anche sessualmente, le donne, che sono oggi, a causa dell’incremento della criminalità, più esposte che mai alle derive aggressive di diverse frange della popolazione, non solo quella ‘straniera’ intendiamoci, ma è normale dedurre che se la popolazione aumenta, aumentano purtroppo anche statisticamente i malviventi, specialmente se a causa della crisi economica e lavorativa non si trova una loro posizione nella società e vengono lasciati ai margini della strada in preda agli istinti più animaleschi quali possono essere il rubare per mangiare e il bisogno sessuale. Con questo non si vuole assolutamente giustificare la violenza, ma forse chiamare le istituzioni, che dovrebbero non solo reprimere, giocando a guardia e ladri con i ‘piccoli’ criminali, ma poiché l’Italia è Paese d’accoglienza, e poiché anche tra le sue file si sviluppano problemi economici così gravosi che portano a delinquere, cercare di assimilare e integrare la popolazione che si trova in condizioni disagiate con politiche ben mirate che purtroppo non ci sono mai state, né per gli immigrati né per gli italiani.

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