Floyd Mayweather sputa sull’umiltà: mostra un assegno da 100 milioni sul web

Pubblicato il autore: Alessandro Basta

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Floyd Mayweather non è certo un campione votato al compromesso o al politicamente corretto. In tutta la sua carriera il talento proveniente da Grand Rapids non le ha mai mandate a dire ai suoi avversari o a chiunque lo criticasse. L’ultimo episodio quantomeno discutibile è avvenuto proprio nella giornata di oggi. Il noto pugile non le ha mandate a dire sul web, pubblicando parole al veleno, evidentemente riferite a qualche critico. Ma ripercorriamo tutti i passi salienti dell’episodio.

Floyd Mayweather, 100 milioni di critiche

Floyd Mayweather è tornato a parlare nella giornata di oggi, certamente mettendo da parte i compromessi e le buone maniera. Il noto pugile ha rivolto parole poche lusinghiere nei confronti dei critici, mettendo in evidenza tutta la ricchezza (o solo una piccola parte di questa) accumulata in questi anni. Di seguito il discorso di Mayweather su Instagram, riportato dalla Gazzetta dello Sport: “Mi fanno divertire quei tizi abituati a sedersi sui sedili posteriori, così preoccupati dell’eredità lasciata dagli altri, invece di pensare alla propria. Questo è solo uno dei miei molti assegni, un bell’assegnone da 100.000.000 del quale ho ancora fino all’ultimo centesimo. Voi avete ancora da lavorare, io sono felicemente in pensione. Alla fine della giornata mi interessano solo i bigliettoni da cento, quindi peggio per voi. Ho fatto dei buoni investimenti, e mi spiace per quelli che pensano che io non sappia scrivere, leggere o contare. Voi li chiamate orologi, io li chiamo preziosi. Voi le chiamate barche, io li chiamo yacht. Voi le chiamate case, io le chiamo magioni. Voi affittate i charter, io possiedo jet”. In corredo al messaggio, forte, chiaro e sicuramente impopolare, una foto di un assegno da 100 milioni di dollari, come fossero briciole.

Floyd Mayweather, campione sul ring e di cattivo gusto

Le parole di Mayweather non lasciano spazio alle interpretazioni e dimostrano come le gesta dei campioni purtroppo non vadano sempre di pari passo con i comportamenti fuori dal ring. Tralasciando i vincoli del politicamente corretto e i margini del buon senso quando si parla o si agisce pubblicamente, non si può comunque giustificare il comportamento di uno dei più grandi fenomeni della storia della boxe USA. Il curriculum di Mayweather è assolutamente straordinario, i trofei vinti tantissimi: ha conquistato la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atlanta del 1996. E’ stato campione mondiale in 5 categorie differenti di peso e nominato Fighter Of The Year da Ring Magazine per ben due volte, nel 1998 e nel 2007. Dal 18 luglio 2005 al 2 giugno 2008 è stato al vertice della classifica Pound For Pound di Ring Mazagine. Evidentemente tutti questi trionfi e milioni di fans in tutto il mondo non sono bastati a rendere Mayweather un campione di umiltà. Il gesto di Mayweather manca di rispetto proprio ai tifosi che l’hanno sostenuto in tutti questi anni, a chi suda per pochi euro o dollari ogni giorno, a chi lotta per garantirsi una dignità. Mayweather è stato un gran personaggio, sportivamente parlando, ma umanamente è assolutamente bocciato: faccia parlare la sua fama e le sue vittorie, ci risparmi i suoi assegni milionari.

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