Antidoping: dai banchi a Coverciano

Pubblicato il autore: Paola Toscani Segui

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Si chiama “Campioni senza trucco” il progetto promosso dalla commissione antidoping della Figc e realizzato in collaborazione con Unicef. Non solo insegnamenti dalla cattedra, ma anche lezioni sui campi di gioco del centro tecnico federale di Coverciano. Il progetto, alla sua prima edizione, ha coinvolto gli istituti scolastici di Crema, Firenze, Pescara e Potenza per educare oltre 6000 ragazzi alla lotta al doping, al rispetto dell’etica sportiva e ad una corretta alimentazione.

In questo progetto il calcio si è offerto strumento di comunicazione e di partecipazione, perché la cultura in senso ampio non è solo didattica, ma formazione di vita. Quindi, prima tutti in campo con squadre miste ragazzi e ragazze e poi in aula per la proiezione dei filmati sull’etica e sul doping, che la giuria nazionale ha scelto tra i tre migliori di ogni provincia.

Per un giorno, dunque, porte aperte a Coverciano per 100 studenti liceali, che hanno anche potuto conoscere l’attaccante della Fiorentina e della Nazionale Under 21 Federico Bernardeschi, intervenuto nei panni del testimonial d’eccezione. A fare gli onori di casa, il presidente della Commissione Antidoping Pino Capua: “Il lavoro che da anni porta avanti la Federcalcio è incentrato sul rendere tutti consapevoli, dai calciatori ai dirigenti, dagli allenatori ai presidenti, che la lotta al doping è una battaglia fondamentale per la tutela della salute e per la garanzia del rispetto della regolarità, quindi della stessa credibilità del gioco del calcio”.

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