Arrivano i tagli CONI: FIGC inizia a fare i conti

Pubblicato il autore: Paola Toscani Segui

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Una sforbiciata di 62 milioni di euro l’anno: a tanto ammonta il taglio che potrebbe subire la Figc per via dei nuovi criteri di assegnazione dei contributi da parte del Coni. “Presenteremo al Coni le nostre considerazioni anche di natura politica affinchè sappia che la seconda federazione italiana ha un milione di tesserati in meno di noi. Il metodo di giudizio mi sembra che si commenti da solo” ha commentato il presidente Figc, Carlo Tavecchio. “Non si può pensare che non siamo in apprensione – ammette -. Non farò dichiarazioni sulla questione perchè non sappiamo cosa succederà. Ma siamo una delle componenti sportive che merita l’attenzione che ci compete”.

Intanto il Consiglio federale di oggi è servito soprattutto a serrare i ranghi tra componenti e leghe. “Dobbiamo capire quale potrebbe essere il nostro atteggiamento dopo l’incontro in giunta Coni – dice il presidente dell’Assocalciatori, Damiano Tommasi -. C’è unità di intenti e preoccupazione perchè non si sanno ancora i criteri. Preoccupazione perchè da quello che si dice ci sarà una riduzione di risorse verso il calcio. Però è strano che abbia questa situazione all’interno del Coni visto che è uno degli sport che in Italia ha un grande impatto sociale oltre che un grande numero di associati, appassionati e di visibilità”.

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A prendere posizione, anche il numero uno della Lega di Serie B, Andrea Abodi: “Pronti a dare battaglia? Bisogna prima aspettare e poi valutare. Il consiglio federale è compatto e cercherà di difendere non un privilegio ma un ruolo che è una cosa ben diversa. C’è stata un’assoluta compattezza da parte del consiglio e questo credo dia la possibilità al presidente Tavecchio di andare in Giunta Coni martedì con la forza di una compattezza”. Abodi ha poi aggiunto: “Conteranno gli argomenti ed i contenuti della relazione che Tavecchio farà al Coni, chiedendo anche che ci sia un approfondimento e magari un differimento dei termini perché non possiamo certo intervenire in termini di bilancio nel corso di una stagione avviata”. Si prosegue comunque sulle riforme: oggi il via alle linee di indirizzo sul fair play finanziario sul modello Uefa e intesa su tetto rose a 25, tesseramento extracomunitari (con l’obbligo, sul modello inglese, del curriculum per uno dei due giocatori ammessi), incompatibilità e decadenza dalle cariche societarie che saranno approvate nel prossimo consiglio.

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Inviato inoltre al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Graziano Delrio, un documento che riassume diversi ‘Provvedimenti normativi a sostegno dello sport’: dalla revisione della legge sul professionismo alla tutela dei marchi. “Questo consiglio segna l’inizio delle riforme – spiega Tavecchio -. È un discorso importante perché dà risposte a coloro hanno individuato questa amministrazione come lenta e non propositiva. Invece da un mese e mezzo lavora 24 ore su 24 per presentare una faccia moderna del calcio italiano e lo faremo finchè avremo il consenso e la forza di farlo 24 ore su 24”. Probabile il riferimento al presidente della Juve Andrea Agnelli che oggi aveva detto che l’elezione di Tavecchio è stata “una sconfitta del calcio italiano”.

Le probabili strategie della Federazione. Abodi sul punto è stato più esplicito. Il presidente della Lega Serie B ha parlato di una possibile richiesta di “differimento” dei termini, perché il taglio arriverebbe all’inizio dell’anno solare ma a metà della stagione calcistica. “C’è stata un’assoluta compattezza da parte del consiglio federale e questo credo dia la possibilità al presidente Tavecchio di andare con forza in Giunta”, ha evidenziato Abodi. “Quello che conterà saranno gli argomenti ed i contenuti della relazione che Tavecchio farà al Coni chiedendo che ci sia un approfondimento e magari anche un differimento, perché non possiamo certo intervenire in termini di bilancio nel corso di una stagione che già è a metà del suo percorso”, ha aggiunto, senza sbilanciarsi sui numeri del possibile taglio. “Nulla è stato detto formalmente dal Coni alla Figc, quindi credo sia opportuno ed anche corretto che se ne parli lunedì sera quando ci sarà un incontro informale e poi martedì in Giunta. Il calcio pronto a dare battaglia? Bisogna prima aspettare e poi valutare. Il consiglio federale è compatto e cercherà di difendere non un privilegio ma un ruolo, che è una cosa ben diversa”, ha concluso Abodi.

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