Calciatori albanesi aggrediti da tifosi e polizia serba

Pubblicato il autore: Luigi Laguaragnella Segui

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I giocatori della nazionale albanese tornano in patria da eroi, dopo la gara contro la Serbia, valida per le qualificazioni ad Euro 2016. 5 mila persone hanno accolto la squadra del ct De Biasi per aver resistito ai serbi, non solo sotto l’aspetto calcistico. La gara, infatti, è stata sospesa per invasioni di campo e risse contro la squadra albanese. Addirittura un drone è sorvolato sullo stadio di Belgrado con uno striscione pro Kosovo. Il celebre ultrà Bogdanov ha tentato di accordare la ripresa della partita che, ovviamente  stata sospesa.

Nonostante non ci fossero tifosi albanesi allo stadio e i fischi all’inno, i Serbi hanno provato a ribadire vecchie situazioni storiche. I calciatori albanesi hanno resistito alle aggressioni. Il ct De Biasi afferma che anche le forze dell’ordine, anzichè tutelare i calciatori, hanno usato violenza come i tifosi serbi. La partita è stata occasione per riportare a galla le ruggini ideologiche sul Kosovo (a maggioranza albanese e che i serbi reclamano come porzione della loro terra), intanto per Cana e compagni si prospetta una vittoria a tavolino.

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