D.L. Stadi, ecco i punti chiave del provvedimento

Pubblicato il autore: Giovanni Parisio Segui

SICUREZZA STADI

 

Nella giornata di ieri, 15 ottobre 2014, è stato approvato il D.L. Stadi, Atto Senato n. 1193 – XVI Legislatura, dove il Governo ha ottenuto la fiducia dei Senatori con 164 sì e 109 no. Il provvdimento, dunque, diventa ufficialmente Legge e si fonda su 8 punti fondamentali. Ecco quali:

1. DASPO DI GRUPPO – l divieto di accesso varrà infatti per almeno 3 anni nei confronti dei responsabili di violenze di gruppo (ove sia accertata una partecipazione attiva del singolo) e da 5 a 8 anni (con obbligo di presentarsi in commissariato) nel caso di recidivi. Non solo: si amplia la platea dei potenziali destinatari, che ora comprenderà anche chi è stato denunciato o condannato per l`esposizione di striscioni offensivi o violenti o razzisti, per reati contro l`ordine pubblico e altri delitti gravi come ad esempio rapina, detenzione di esplosivi, spaccio di droga. Il Daspo, a prescindere da denunce o condanne, potrà comunque colpire chi partecipa anche all`estero a scontri o minacce mettendo a rischio la sicurezza o l`ordine pubblico.

2. GIRO DI VITE SULLA FRODE SPORTIVA – Aumentano sensibilmente le pene per la frode in competizioni sportive: chi compra o vende una partita potra’ rischiare in futuro fino a 9 anni di carcere. L`inasprimento, che riguarda sia l`ipotesi base della frode sportiva sia la fattispecie aggravata che scatta in caso di `combine` che influisce su scommesse autorizzate, consente l`uso di intercettazioni e legittima l`arresto facoltativo in flagranza e le misure cautelari in carcere.

3. BLOCCO TRASFERTE – Divieto di trasferta per uno o due campionati nel caso di gravi episodi di violenza: il ministro dell’Interno, per una durata fino a due anni, può infatti chiudere il settore ospiti e vietare la vendita di biglietti ai tifosi che risiedono nella provincia della squadra avversaria.

4. ARRESTO DIFFERITO – Il cosiddetto arresto in flagranza differita è consentito anche contro chi intona cori o innalza striscioni che incitano alla discriminazione razziale o etnica.

5 .TIFOSI SORVEGLIATI SPECIALI – Alla pari dei mafiosi e terroristi, i `daspati` recidivi e gli ultrà pericolosi potranno essere sottoposti dal tribunale alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, integrata se necessario da altre misure di prevenzione quali il divieto o l`obbligo di soggiorno.

6. SICUREZZA STADI A CARICO CLUB – Le società sportive dovranno versare una quota dell`incasso (dall`uno al 3 per cento) per pagare gli straordinari degli agenti addetti alla sicurezza.

7. TASER AI POLIZIOTTI – In via sperimentale alla polizia sarà data in dotazione la pistola elettrica. La sperimentazione dovrà però avvenire con le necessarie cautele per la salute e secondo principi di precauzione.

8. IMMIGRATI – Il provvedimento individua ulteriori risorse per far fronte all’accoglienza dei richiedenti asilo e all’eccezionale afflusso di immigrati sul territorio nazionale: viene rifinanziato il Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo per ampliare le strutture del SPRAR, Sistema di protezione finalizzato all’accoglienza dei richiedenti asilo, e viene istituito un nuovo fondo nello stato di previsione del Ministero dell’interno per fronteggiare l’emergenza immigrazione.

Il provvedimento riguarderà anche l’ammodernamento delle misure di sicurezza negli stadi, che ad oggi vede solo lo Juventus Stadium a norma. Palcoscenici come San Siro e l’Olimpico, dovranno agire per riammodernare gli impianti e garantire gli standard legislativi approvati in Senato. Per quanto concerne la struttura mianese, Inter e Milan lavorano con il Comune in modo tale da avviare i lavori di messa in sicurezza e ristrutturazione dello Stadio, soprattutto in virtù della finale di Champions League del prossimo anno. La Roma, con l’approvazione del “progetto Pallotta” che prevede la costruzione della nuova casa giallorossa, dovrà aspettare due anni per vedere realizzata l’opera. La Lazio, invece, prepara il progetto stadio che dovrebbe sorgere a Valmontone oppure in zona Tiberina. Al momento la Giunta Marino non ha in programma lavori di ammodernamento dell’Olimpico, ma in agenda dovrà provvedere a regolarizzare le misure di sicurezza. Il San Paolo è lo stadio messo peggio in Italia, dove necessita un restyling a 360°. Udine è in fase di completamento, mentre Fiorentina, Bologna, Verona e Sampdoria lavorano per creare nuovi impianti di proprietà.

 

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