Dov’è finito il Manchester United?

Pubblicato il autore: Daniele Scalese Segui

Manchester United

160 milioni di sterline investiti nel mercato e l’arrivo di uno dei manager più celebrati dell’estate, Louis Van Gaal, dovevano essere in grado di rilanciare il Manchester United dopo l’ultima, deludentissima stagione. E, specialmente dopo aver messo sotto contratto gente come Di Maria, “L’uomo di Lisbona”, e Falcao, ad Old Trafford pensavano che il recente passato fosse destinato a divenire solo un ricordo. Osservando la classifica, però, qualcosa non torna, perché 12 punti e 12 goal subiti in 8 gare di Premier ed un Chelsea distante 10 lunghezze sono numeri che fanno riflettere. Che succede, allora, al Manchester United?

Lo sappiamo tutti, il calcio è uno sport di squadra dove, per vincere, oltre ai grandi giocatori servono i grandi equilibri. I giocatori, quest’anno, a Manchester non mancano, ma faticano ad adattarsi nel cervellotico dispositivo tattico di un Van Gaal che, reduce da un Mondiale sorprendente, sogna di riproporre lo stesso schema della sua Olanda lì dove la difesa a tre non si vedeva da 20 anni e dove, rispetto al Brasile, si gioca a velocità doppia. L’equilibrio, a Manchester, ancora non sanno cosa sia e, se davanti i 4 fenomeni (Di Maria, Rooney, Van Persie e Falcao) faticano a non pestarsi i piedi, i veri problemi arrivano da dietro, dove chi difende è costantemente esposto alle scorribande di avversari che godono di spazi ampissimi. Il problema, allora, è principalmente tattico, e l’impressione è che Van Gaal debba rinunciare ad alcune delle sue stelle per adottare un modulo più razionale e mandare in campo qualcuno che sappia anche difendere.

Il Manchester United, che per il momento è solo una raccolta di figurine male assortite, deve diventare una squadra e deve farlo in fretta anche perché domenica, ad Old Trafford, arriva il peggior cliente possibile, il Chelsea di Mourinho. L’appuntamento, imperdibile, è ovviamente su Fox Sports a partire dalle 17.

 

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