Ferrero attacca Andrea Agnelli: padrone dei giornali

Pubblicato il autore: Nicola Iuzzolino Segui
Ferrero
Dopo il caos mediatico creato intorno alla gaffe sul presidente dell’Inter Erick Thohir (definito filippino), il patron della Sampdoria Massimo Ferrero è intervenuto così ai microfoni di “centro suono sport” per correggere il tiro dopo quell’ infelice battuta: “La gente non ha niente da fare, se vogliono strumentalizzare una mia battuta non so che fare. Tutti i giornali a riprendere questa mia battuta su Thohir”.

Una presa di posizione decisa nei confronti dei giornali, rei di aver travisato e manipolato le sue parole. Ma dopo l’intervento sulla questione Thoir, sono arrivate altre dichiarazioni al vetriolo dalla bocca del presidente, sempre inerenti al discorso mass media e collegate ad un altro argomento caro al numero uno blucerchiato: il duello scudetto Juventus-Roma: Agnelli ha detto ben di peggio, ma nessuno gli ha mai fatto nulla, perché ha i giornali…”

E poi: “Mi auguro che i giallorossi battano la Juve 4 a 0, con i bianconeri alla fine del campionato quarti in classifica. Tra poco la Juve cascherà e la Roma li supererà. Il mio cuore è romanista, ma amo pazzamente i colori sampdoriani”.

Tornando poi alla gaffe di qualche giorno fa, Ferrero tiene a ribadire il suo concetto: Volevo solo difendere il signor Moratti che ora è un uomo distrutto, ha vinto tutto ed ha esportato il calcio nel mondo. E soprattutto Moratti, come Sensi e Garrone, ci ha messo i soldi. Questa gente va rispettata”.

A conclusione, una battuta sull’ultima gara disputata dalla sua Samp, il pareggio di sabato sera con la Roma di Garcia: “Se entrava il goal di Okaka vi svegliavate tutti sudati… Noi siamo stati sfortunati che Okaka non ha visto la palla e non l’ha buttata dentro, era arrabbiato il ragazzo per non aver segnato. Però anche noi abbiamo rischiato con Florenzi, bravo Romero”.

Insomma, al mattatore mediatico di questi primi mesi non è andato affatto giù il trattamento riservatogli dalla stampa italiana (forse non ha fatto caso a quella estera, ben più categorica) e con la sfrontatezza che lo ha reso noto al grande pubblico, si è preso il rischio di rincarare la dose. La palla adesso passa nelle mani della Juventus, già impigliata nei disguidi verbali con l’Inter e Thoir.

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