Ferrero impazzisce a Stadio Sprint : “Moratti doveva cacciare quel filippino di Thohir”

Pubblicato il autore: Simone Cerroni Segui

Ferrero Thoir

“È ingiusto che Moratti sia stato trattato così, sono molto dispiaciuto per lui. Io glielo avevo detto: caccia quel filippino…”. Così è intervenuto il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, ai microfoni di Stadio Sprint su Raidue, commentando le dimissioni anche dal ruolo onorario dell’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti e della nuova presidenza di Erick Thohir. Ora è chiaro il perché del soprannome  “Er viperetta”.  Dopo la dichiarazione Ferrero (intanto la Figc ha aperto un fascicolo a scopo di indagine) continua a difendere Moratti e a criticare Thohir per non aver difeso l’ex presidente e non averlo convinto nella sua permanenza all’Inter. “Thohir è venuto dall’Indonesia per insultare un emblema del calcio. A Thohir gli voglio bene, ma non mi deve toccare Moratti. Doveva difenderlo, al posto di Moratti gli avrei dato due pizzicotti. Credo Moratti sia un grande uomo, ho avuto modo di conoscerlo al telefono. Lo sento ogni tanto al telefono, mi sembra ingiusto che sia stato trattato così. Ha dato tanto al calcio italiano”. Dichiarazioni pesanti, come d’altronde Ferrero è abituato a fare, su cui il neo presidente della Sampdoria è tornato pochi minuti, cercando di stemperare i toni. Sul sito ufficiale della Sampdoria ha infatti diffuso una nota nella quale afferma: “Non volevo mancare di rispetto al signor Thohir, ai dirigenti dell’Inter e alla gente delle Filippine alla quale da sempre mi legano rapporti bellissimi”. 

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