Genoa-Juventus. Allegri: “A Genova sarà una sfida difficile. Contento per Tevez e Pogba”

Pubblicato il autore: Carmine Errico Segui

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A poco più di ventiquattro ore dal fischio di inizio di Genoa-Juventus (previsto alle ore 20.45 di mercoledì 29 ottobre), il mister bianconero Massimiliano Allegri ha preso la parola in conferenza stampa per presentare il match. “Il Genoa nelle ultime sette partite ha perso solo una gara, ha perso il derby. E’ una squadra che gioca molto bene, ha buoni movimenti offensivi; è una squadra che aggredisce e che in casa gioca un calcio totalmente diverso da quello che gioca in trasferta. Sarà una partita molto difficile. La cosa che mi preoccupa soprattutto, visto quello che è successo alla città di Genova, l’alluvione che c’è stata, è che il campo non è in buone condizioni e questo fa sì che sarà molto più difficile giocare una buona partita sotto l’aspetto tecnico, cosa che noi dovremo cercare di fare nel migliore dei modi. Sulla formazione, poi, oggi è l’ultimo allenamento che ho a disposizione per preparare la partita e deciderò spero al meglio per la partita di domani”. Il tecnico livornese fa pretattica, non svela la formazione che scenderà in campo mercoledì sera e lascia aperti i dubbi su chi comporrà la coppia d’attacco: “Morata titolare? Devo ancora decidere e valutare, può darsi che domani giochi ancora Llorente, ma devo ancora decidere e valutare. Devo pensare come può andare la partita e decidere se ho bisogno più di uno in panchina e di uno subito in campo o viceversa. Però Llorente è tornato al gol, facendo tra l’altro una buona partita, ma non ai livelli delle prime partite, dove secondo me aveva giocato molto meglio non trovando il gol. Il calcio è bello anche per questo. Tevez? Dovrò valutare oggi, dovrò vederli, se qualcuno accuserà un po’ di stanchezza ci saranno gli altri pronti per giocare questa partita. Anche perchè gli altri stanno tutti bene: sia nel reparto avanzato che nel reparto di metà campo ho abbondanza di scelta. Nel reparto difensivo un pochino meno”.  Poi estende lo stesso discorso anche al centrocampo: “Per quanto riguarda il turnover, credo che nelle ultime tre partite è rimasto due volte fuori Marchisio. L’ultima con il Palermo è rimasto fuori Pogba. Nelle partite precedenti è rimasto fuori Vidal, quindi a metà campo fino a questo momento li ho ruotati un po’ tutti. Davanti ha giocato Morata in Grecia, Giovinco ha giocato una partita e un po’ di spezzoni, ma ci sarà spazio per tutti. Basta vedere i numeri, ultimamente a metà campo e davanti hanno giocato un po’ tutti. Dietro non posso fare turnover, altrimenti devo giocare con un uomo in meno”. Inevitabile qualche parola ‘al miele’ per la presenza di Pogba nella lista del Pallone d’Oro (“ora sta a lui di essere e di diventare uno tra i tre centrocampisti più forti al mondo”), per il ritorno di Tevez in Nazionale (“Tiene molto alla sua Nazionale ed è giusto che sia così”), per la crescita della condizione di Pirlo e a Buffon che contro il Genoa toccherà le 500 presenze con la maglia della Juventus (“ha un entusiasmo di un ragazzino con la tranquillità, la saggezza e la serenità di un vecchietto”). Infine un commento sulla Roma: “Io credo che la Roma lasci pochi punti per strada, quindi bisognerà essere molto bravi a fare altrettanto”. 

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