Il ritorno del Kun Aguero

Pubblicato il autore: Daniele Scalese Segui

sergio el kun aguero

Sergio Aguero è sempre stato un predestinato, dagli sfavillanti esordi sui campi più caldi del Sudamerica all’ascesa in quell’Under-20 argentina portata in trionfo proprio dai goal del Kun. Poi lo sbarco nella parte di Madrid meno chiacchierata, la consacrazione, finché il passaggio al City, dove Sergio Aguero è entrato a far parte della leggenda segnando, nella gara più palpitante della sua carriera, il goal che ha regalato ai Blues un titolo atteso 44 anni.

La parabola di Sergio Aguero, tuttavia, non è fatta solo di momenti esaltanti. Ad oscurare la sua stella ci hanno pensato una serie di problemi fisici che, inevitabilmente, lo hanno rallentato nei passaggi chiave della carriera. Come la scorsa annata, quando dopo un inverno scintillante, il talento di Quilmes si è dovuto fermare a più riprese (e la differenza, all’Etihad, si è sentita e come).

Ma ora, dopo una parentesi Mondiale in chiaro scuro (e non per colpa sua), Sergio Aguero è tornato a lavorare senza avvertire alcun problema fisico e, in poche settimane, si è ripreso il posto che gli spetta nel cuore dell’attacco del City. Il Kun, in una condizione psico-fisica impressionante (Il Tottenham ne sa qualcosa), è nettamente l’attaccante che offre più garanzie al tecnico Pellegrini per esplosività, carisma e fame di goal, il migliore della Premier insieme a quel Diego Costa con cui condivide la vetta della classifica dei bomber d’oltremanica,

In attesa di ritrovare anche il miglior Yaya Toure, all’Etihad fanno gli scongiuri nella speranza che il loro giocatore più determinante, quest’anno, non attiri le solite, fastidiose attenzioni della malasuerte, anche perché, per restare in scia del Chelsea di José Mourinho, servirà per l’intera stagione questo Sergio Aguero, probabilmente il miglior Sergio Aguero di sempre.

 

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