Juventus: c’è profumo d’affare in Portogallo

Pubblicato il autore: Nicola Iuzzolino Segui

juventus acquista club portoghese

In casa Juventus gli affari non dormono mai. Il futuro di domani, roseo o grigio che sia (ma questo lo determinerà il tempo), va programmato oggi. Con mire attente e studiate per portare la Vecchia Signora sul tetto d’Europa. I modelli per la dirigenza di Marotta & Co. non mancano. Borussia Dortmund, Bayern, le tre spagnole e il blocco inglese hanno tracciato la strada madre da seguire per diventare grandi. E proprio su questo percorso si sta gettando pian piano la Juventus.

Notizie degli ultimi giorni parlano infatti di un progetto interessantissimo in terra lusitana. Non si tratta dell’ennesimo ragazzino da strappare all’ingorda concorrenza europea, sia chiaro. E’ qualcosa che va ben oltre le solite pianificazioni cui siamo abituati, ma che potrebbe fruttare al club di Galileo Ferraris una vera e propria fortuna.
Avete presente il triangolino economico Pozzo-Udinese-Granada? Il patron dei bianconeri ha acquistato tempo fa il club andaluso per creare una sorta di squadra satellite in cui raccogliere i propri talenti, appoggiare i contratti che ad Udine non considerano ben accetti e sfruttare tutti i vantaggi che la terra ispanica offre in ambito di imposte ed acquisti internazionali. Come dire, un modo per far crescere ulteriormente realtà sempre più ambiziose ed affamate. Ed esempi di situazioni simili ne abbiamo a non finire nel calcio di oggi, dalle cantere spagnole che giocano in Segunda Division ad altri triangoli economici stile Pozzo, appunto.

La Juventus acquista un club in Portogallo?

Il progetto che dunque la società bianconera ha in mente per l’imminente futuro (si parla addirittura della prossima estate), è quello di acquistare in Portogallo un club della prima divisione (circola il nome del Boavista) in cui concentrare tutti i possibili affari di mercato e costruire un frutteto variegato dal quale cogliere i prodotti più succulenti. Ma perché proprio il Portogallo e non la Spagna, il Belgio o l’Inghilterra? Semplice, per una questione di tassazioni e libertà sul mercato. I costi di stipendi, ingaggi e spese di ogni sorta hanno un prezzo estremamente ridotto rispetto agli altri campionati d’Europa e, cosa ancor più importante, la federazione lusitaca offre la possibilità ai club di acquistare un numero illimitato di extracomunitari, purché vengano inseriti 8 elementi del vivaio in una rosa di 27 giocatori. Praticamente il paradiso, per chi in Sud America ci va col carrello della spesa. E altro fattore da tenere in considerazione, la possibilità di comprare giocatori con l’aiuto dei fondi di investimento che, seguendo il calciatore in tutto il loro percorso, diano la possibilità alle società di ottenere importanti plusvalenze attraverso le cessioni. Insomma, un progetto da far venire l’acquolina alla bocca. Per adesso si tratta solamente di un piano d’investimento per il futuro, ma da qui a qualche mese la situazione del prospetto potrebbe passare da semplice idea astratta a concreta possibilità. Con un’altra nuova speranza da coltivare per il calcio nostrano.

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