La crisi nera del Parma, senza gol. Sei sconfitte in sette partite

Pubblicato il autore: Paola Toscani Segui

Roberto Donadoni

Se a scomporsi è la tifoseria emiliana, è segno che le cose davvero non vanno per il verso giusto per il Parma. Lontane le glorie di un passato non tanto remoto quando il club collezionava gol da risultati utili in serie. La partita di oggi entra in una triste classifica per la squadra emiliana: sei sconfitte in sette partite. Tanti default consecutivi sufficienti ad assegnare il ruolino di marcia al Parma, ultimo in classifica solo con appena 3 punti. La sconfitta di oggi, a Bergamo contro l’Atalanta, ha scatenato la contestazione dei tifosi emiliani: a fine partita un gruppo, a cavalcioni della barriera di vetro – un’immagine che ha rievocato fantasmi del contestato rapporto tifo-calciatori – ha chiesto che la squadra tornasse sul campo a spiegare i motivi dell’ennesimo ko. Una contestazione che in Emilia ha pochissimi precedenti e che ha trovato l’apertura del tecnico Roberto Donadoni: “Se vogliono confrontarsi con noi non c’è problema – ha detto -. Lo spirito dei tifosi deve essere però quello di spronare la squadra per uscire al più presto dalle difficoltà. Da parte nostra, ripeto, c’è la massima disponibilità al dialogo”. Il futuro dell’ex giocatore del Milan, non sarebbe a rischio. Al momento non sono ipotizzabili né esoneri, tantomeno dimissioni e domani mattina Donadoni dovrebbe essere regolarmente in campo a Collecchio per a ripresa degli allenamenti in vista dell’anticipo di sabato prossimo con il Sassuolo, forte anche della fiducia che il presidente Tommaso Ghirardi gli ha confermato non più tardi di qualche giorno fa. Una fiducia che purtroppo però non servirà a calmare le acque in assenza di qualche gol, tanto atteso dai tifosi.
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