Southampton, dal sogno alla realtà

Pubblicato il autore: Daniele Scalese Segui

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Dopo l’ottavo posto dello scorso campionato, in molti, a Southampton, sognavano un ulteriore salto di qualità sotto la guida del nuovo tecnico Ronald Koeman. Ma, dopo un mercato estivo burrascoso, al St.Mary’s si cominciava a respirare aria di scetticismo. Le difficoltà finanziarie avevano costretto il club a privarsi dei migliori giocatori dell’organico, Luke Shaw, Adam Lallana, Dejan Lovre, Rickie Lambert e Calum Chambers, ceduti complessivamente per 120 milioni di euro qua e là in giro per l’Inghilterra. I nuovi volti, tra cui il portiere Forster, Bertrand e Anderweireld, non convincevano più di tanto lo stesso Koeman che lo sottolineava anche davanti alle telecamere, e già qualcuno ipotizzava un’annata drammatica che avrebbe potuto culminare nella retrocessione in Championship della squadra del Presidente Krueger.

Nonostante i dubbi tecnici e le sentenze delle Cassandre, a Southampton hanno continuato a lavorare duro e, in totale controtendenza rispetto alle previsioni, la squadra ha migliorato le già ottime performance dello scorso campionato tanto che oggi, dopo 9 giornate di Premier, i Saints sono secondi in classifica con 19 punti, soltanto a -4 dal primato. Merito di una difesa d’acciaio, la migliore del torneo con soli 5 goal incassati, merito di un’organizzazione di squadra che fa del Southampton una delle più compatte del torneo. E merito di Graziano Pellè, portato di forza in Premier da Koeman dopo le valanghe di goal in Eredivisie e che, al St. Mary’s, è già un idolo.

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Memori dei fasti di quegli anni ottanta in cui i Saints vinsero una Fa Cup e sfiorarono il Titolo della Regina, a Southampton i tifosi tornano a sognare, anche perché questo Southampton fa già parte della storia: infatti, l’8-0 inflitto a metà ottobre al malcapitato Sunderland rappresenta la vittoria con maggiore scarto ottenuta dalla squadra nella sua esperienza in Premier League. Ora, se certamente nel corso del campionato emergeranno i reali valori tecnici del torneo, si può credere molto realisticamente che questo Southampton possa finalmente puntare ad una zona europea ambita da tempo. Chissà che questo non sia l’anno giusto.

 

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