26 Novembre 1996: Juventus campione del mondo per club

Pubblicato il autore: Ivana Notarangelo Segui

Juventus campione del mondo

Diciotto anni fa, 26 novembre 1996: Juventus campione del mondo per club!Allora si chiamava Coppa Intercontinentale e si disputava tra la squadra vincitrice della Coppa dei Campioni e la detentrice della Coppa Libertadores; un incontro-scontro tra due universi diversi, opposti, completamente distinti per una coppa prestigiosa e affascinante. Proprio diciotto anni fa  era la Juventus,vincitrice della Coppa dei Campioni nella storica finale contro l’Ajax all’Olimpico di Roma, a vincere questo trofeo dopo una partita incredibile, combattuta ed emozionante contro gli argentini del River Plate. Avversari, dunque, di prestigio e che vantavano tra le fila campionissimi come Robert Bonano, Ariel Ortega, Marcelo Salas, Julio Cruz e Enzo Francescoli. La Juve, dal canto suo, aveva cambiato molti suoi elementi dopo la vittoria della Coppa; Vialli e Ravanelli avevano lasciato la Vecchia Signora, ma in bianconero erano giunti Zidane e Boksic, mentre la squadra dominava incontrastata il campionato italiano. Inoltre, Lippi poteva contare su un giovanissimo, ma già affermato Alessandro Del Piero, che aveva già deliziato e incantato i tifosi con i suoi tiri a giri nelle notti di Coppa e nelle domeniche di campionato. C’erano tutte le premesse di una partita davvero unica e irripetibile. E così fu; dopo oltre un’ora di gioco con occasioni da entrambe le parti, a pochi minuti dalla fine, fu proprio Alessandro Del Piero a segnare il gol decisivo, che regalò la Coppa alla Juventus e consacrò il giocatore a livello internazionale (a fine partita fu designato come il migliore in campo). I tifosi bianconeri sono ancora molto legati a questo ricordo, che si lega inevitabilmente al ciclo d’oro degli anni vincenti di Marcello Lippi.

Per questo, 18 anni dopo la Juve ricorda quel giorno con una gallery delle immagini più salienti, mentre Del Piero, protagonista indiscusso del trionfo, ha voluto rievocare quel momento con le parole del suo libro “Giochiamo Ancora”: “La prima volta è stata nel 1996. Se dovessi indicare una vittoria che forse più di ogni altra sento mia sul piano individuale, sceglierei la Coppa Intercontinentale conquistata con la Juventus proprio a Tokyo il 26 novembre 1996, dopo aver sconfitto il River Plate. Perché c’è sempre una partita nella partita, quella che un giocatore disputa non solo contro l’avversario ma anche contro se stesso, contro i suoi limiti. In quell’occasione io ho provato la sensazione di poterli abbattere tutti, con quel gol segnato a pochi minuti dalla fine: la rete che valeva il titolo di campione del mondo per club. Così è nato il mio legame con il Giappone e con la sua gente. Da allora, anche a distanza, non ci siamo più persi. Ricordo bene il boato dopo il gol, la mia esultanza, uno stadio bianconero che sembrava il nostro, la premiazione, la coppa alzata al cielo. Ricordo la sensazione di totale appagamento: allora non potevo pensare a niente di più e di meglio di ciò che avevo ottenuto quella sera. A 22 anni appena compiuti mi ritrovavo con la coppa tra le mie braccia, dopo averla portata a casa con un mio gol decisivo, dopo essere stato nominato il migliore giocatore della partita, dopo avere vinto in due anni tutto quello che c’era da vincere con la Juventus: campionato, Coppa Italia, Champions League, Coppa Intercontinentale…”. Fu l’apoteosi per Alessandro Del Piero, per la Juventus e per il popolo bianconero. Un trionfo che oggi compie 18 anni, ma che, nonostante il tempo trascorso, è rimasto impresso nel cuore di molti.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: