Cagliari, la maledizione del Sant’Elia: ancora nessuna vittoria in casa, con la Fiorentina finisce 0-4

Pubblicato il autore: Giovanna Olita Segui

 

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Uno stadio stregato. Il Cagliari, da quando è iniziata l’era Giulini-Zeman, non riesce più vincere al Sant’Elia: Sei le partite giocate in casa dall’inizio del campionato, solo tre i punti ottenuti grazie ai pareggi contro Sampdoria, Milan e Genoa.

Qualche malalingua sui social network inizia a dire che Cellino, prima di andare via dalla Sardegna abbia lanciato una lacrima (tipico gesto scaramantico che l’ex presidente faceva allo stadio contro le squadre avversarie quando assisteva alle partite del Cagliari) proprio sullo stadio.

Lacrima o no, oggi l’ennesima sconfitta è arrivata contro la Fiorentina: 4-0, o meglio, 0-4 dato che i viola giocavano in casa dei rossoblù. Quattro gol che pesano come un macigno non solo a livello psicologico ma anche a livello di classifica: il Cagliari è sedicesimo, a pari punti con l’Atalanta e a soli 5 punti dal Parma, ultimo in classifica.

Il quarto poker da quando è iniziata l’era Zeman. Il primo aveva fatto sognare i tifosi rossoblù che avevano potuto assistere a una straordinaria quanto inaspettata vittoria (la prima in campionato) a San Siro contro l’Inter per 4-1. Anche il secondo fu a favore del Cagliari che vinse 4-0 a Empoli. Contro la Lazio, all’Olimpico invece finì 4-2 per i padroni di casa, fino ad arrivare all’ultimo poker, quello di oggi contro i viola.

Dopo la vittoria contro l’Inter e anche dopo quella a Empoli si era parlato del ritorno di Zemanlandia. Certamente le partite dei rossoblù non erano così divertenti e movimentate da anni. Rispetto alla stagione 2013/2014 i gol fatti sono quasi raddoppiati: se l’anno scorso alla tredicesima giornata i rossoblù avevano segnato solo 13 gol, quest’anno sono già a quota 20; non sono solo i gol fatti ad essere aumentati ma anche quelli subiti (24 contro i 20 della scorsa stagione). Ma se i gol segnati sono quasi il doppio, i punti in classifica sono tre in meno rispetto all’anno scorso. Sicuramente è molto più emozionante vedere le partite di questo Cagliari, ma quello che conta veramente è la classifica e quella ora inizia ad essere veramente preoccupante.

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