Conferenza stampa di Roberto Mancini, nuovo allenatore dell’Inter

Pubblicato il autore: Enrico Muntoni Segui

Conferenza stampa Mancini Inter

 

Alle 14 ore italiane è stato presentanto alla stampa e al mondo intero il nuovo allenatore dell’Inter Roberto Mancini, che sostituisce l’esonerato Walter Mazzarri. Per l’ex allenatore del Galatasaray è un ritorno dopo aver allenato la compagine nerazzurra dal 2004 al 2008. Con lui è stato firmato un contratto valevole fino al giugno 2017.

Erick Thohir, attuale patron dell’Inter, con questo cambio in panchina vuole chiaramente risollevare non solo il morale dei giocatori, ma anche e, soprattutto, i risultati in Serie A, riportando la squadra nelle posizioni che le competono. Non solo, con Mancini vorrebbe riportare l’Inter sul tetto del mondo.

Ma veniamo al protagonista di questa vicenda, ovvero Roberto Mancini. La conferenza stampa sarebbe dovuta incominciare alle 14, ma il nuovo tecnico è dovuto arrivare in ritardo, rendendo l’ambiente più in ansia di quanto non fosse prima. Stà di fatto che è finalmente arrivato alle ore 14.10. La conferenza stampa è iniziata alle ore 14.15,con 15 minuti di ritardo. Ultima nota è la presenza del vice-presidente Javier Zanetti, quasi un infiltrato tra tutti i giornalisti presenti. Ecco la conferenza stampa integrale:

 

“Buonasera a tutti.”

Dopo il comunicato ufficiale del suo arrivo, tutti hanno intasato i vari social network. Quanto le fà piacere questo?

“Non avrei mai pensato di tornare all’Inter. E’ successo molto velocemente e queste cose nel calcio succedono, e sono molto contento, perchè vuol dire che e’ stato fatto qualcosa di importante.”

C’è un grande entusismo da parte dei tifosi. Ma non c’è il rischio che esso sia sproporzionato rispetto a quello alla realtà? E’ cè qualche analogia dell’Inter del 2004 con quella di oggi?

E’ difficile fare dei paragoni, anche perchè non conosco bene tutti i giocatori. Stà però a noi riportare il giusto entusiasmo ai giocatori e, soprattutto, ai tifosi, in modo che possano tornare allo stadio.”

Cosa t’ha convinto di rimetterti in gioco proprio all’Inter?

Non pensavo di tornare proprio all’Inter. M’hanno chiamato, ci siamo visti con la dirigenza, m’hanno spiegato il progetto e ho accettato, perchè credo nel progetto. Bisogna per forza di cose tornare a vincere col lavoro, perchè l’Inter è un grande club. “

Vedi delle analogie tra l’Inter di oggi con la tua Inter del passato?

“Quando si cambia allenatore vuol dire che certe cose non sono andate come dovevano andare. E questo non è sempre colpa dell’allenatore. Ritengo Mazzarri un ottimo allenatore. Se qualcosa non è andato bene, sicuramente andrà modificata per cambiare marcia. Dieci anni fà avevo dei giocatori eccezzionali. Oggi abbiamo una squadra che deve lavorare tanto, e i risultati arriveranno di conseguenza.”

Cambia qualcosa all’Inter senza più la presenza di Mazzarri? Tornerai a giocare con i 4 difensori e 4 centrocampisti?

“La famiglia Moratti ha fatto la storia dell’Inter. E’ impossibile cancellarla e cancellare tutto quello che ha fatto in tanti decenni. Se Massimo Moratti ha preso questa decisione, bisogna rispettarla. Ci siamo sentiti al telefono e lui è felice di questa scelta. In ogni caso è sempre nell’ambiente societario. Posso solo ringraziarlo di aver potuto allenare l’Inter dieci anni fà. Moratti rimarrà sempre una figura importante in questo club. Per Mourinho, sicuramente ha compiuto un’impresa nel vincere 3 competizioni in un solo anno. Adesso noi dovremo essere capaci di rivincere come nel passato. Sul gioco ora vedremo, una volta iniziati gli allenamenti. Ho qualche idea in mente, ma prima vorrei sentire i giocatori.”

Cosa dirai inizialmente ai giocatori? Cosa ne pensi di Kovacic?

L’entusiasmo e’ alla base del nostro lavoro di noi allenatori, quindi vorrei ridare entusiasmo alla squadra. Kovacic è un ragazzo giovane, dotato di grandissime qualità. Ha sicuramente bisogno del tempo per crescere e per diventare un campione.

Cosa pensi dell’Inter di dieci anni fà? E’ la stessa cosa di quella di oggi?

“Non so se sia la stessa cosa di dieci anni fà. Probabilmente ora l’Inter è differente. Dieci anni fa mi venne data la possibilità di allenare un club importante. La chiamata da parte di Thohir l’ho ricevuta venerdì sera, e di questo sono molto felice.”

Che tempo ti sei dato per dare una certa impronta alla tua attuale Inter e quanto puntellerai Thohir per andare sul mercato?

“Nel calcio non c’è mai tanto tempo, ed è importante assimilare bene tutto quanto. Dobbiamo quindi lavorare in fretta e vincere e fare anche un buon lavoro. Sul mercato ancora non saprei, perchè non conosco bene la squadra.”

Cosa ti porti dietro dal tuo passato all’estero in questa squadra, e che valore aggiunto potrai trasmetterle? Pensi che ti abbiano chiamato per questi motivi?

“Non lo so se mi hanno chiamato per questi motivi. Se uno fà delle esperienze all’estero, allora vive un mondo del calcio diverso. In sei anni tra Inhilterra e Turchia ho vissuto tanti bei momenti professionali. Se un allenatore fà bene fuori dall’Italia, è sicuramente d’aiuto. Ora ritorno in Italia, all’Inter, e queste esperienze mi aiuteranno sicuramente per lavorare come is deve in casa Inter.”

Ti piacerbbe diventare il Ferguson dell’Inter?

“Ferguson è stato 27 anni al Manchester United. Non credo che starò 27 anni all’Inter. Sono però molto contento di lavorare nuovamente in Italia e spero di riportare l’Inter in alto anche all’estero.”

Cosa ne pensi dell’Inter, Milan e Juventus di oggi rispetto a quando te ne sei andato?

“Sono dei club molto importanti sia in Italia che all’estero. Dunque, in campionato sarà una lotta con loro per lo scudetto, più la Roma e il Napoli.”

Il calcio italiano in questo momento è in crisi? Cosa ne pensa di Gari Medel?

“Il calcio cileno, in questo momento, stà sfornando tanti talenti. Medel l’ho visto solo in televisione, ed è un ottimo giocatore. Dove giocherà non lo so. Certamente non in porta. I cileni sono professionisti con la p maiuscola. Non c’è solo crisi in Italia, ma anche all’estero. Ma cercherò di riportare in alto il nome dell’Inter, anche perchè siamo italiani.”

Qual’è la tua posizione ora che sei sulla panchina dell’Inter? Cosa pensa del calcio italiano oggi?

“Ho sempre detto le cose che penso, senza nascondermi. In questo momento dobbiamo pensare solamente a lavorare bene. Il nostro calcio può migliorare molto. I personaggi più importanti sono i calciatori che fanno divertire la gente e anche loro si divertono. Il resto, è meno importante.”

Avresti preferito un approccio più morbido all’Inter, visto che devi giocare subito contro il Milan e poi la Roma?

“Sinceramente non conoscevo il calendario venerdì sera, a parte il fatto che avremmo dovuto giocare contro il Milan. Ma a parte questo un allenatore deve pensare a lavorare e basta, indipendentemente dall’avversario che andrà ad affrontare.”

Le caratteristiche di Nagatomo potrebbero essere utili ai suoi schemi di gioco?

“Si, così come tutti i giocatori dell’Inter, che considero importanti.”

Pensa che la crisi del calcio sia solo in Italia e per via degli allenatori?

“Non lo è solo in Italia, ma è normale che se le cose non vanno bene allora è l’allenatore che paga. Però bisogna cercare di far bene sempre per evitare di farsi licenziare.”

Il suo ingaggio ci porta a pensare che lei debba vincere e che ci saranno degli investimenti. E’ così?

“Quando uno gioca a calcio fin da bambino, vuole sempre vincere. Quindi questo è dentro ognuno di noi. Bisogna dunque fare il massimo. Ho bisogno di conoscere bene la squadra, perchè altrimenti non ha senso prendere giocatori a gennaio. O li prendi fortissimi, o si devono adattare immediatamente ai miei schemi e alla squadra. Il nostro obiettivo è che tutti i giocatori si amalghimino al 200%”

La presenza di tanti giovani, le rappresenterebbe un ostacolo?

“No, per me è uno stimolo la presenza dei giovani. Se infatti loro lavorano bene e con entusiasmo, possiamo costruire una squadra forte nel tempo. E per me è importante che la squadra giochi bene al calcio”

Cosa ne pensa dei fischi contro Mazzarri? Con il suo ritorno, tornerà anche Balotelli?

“Sono dispiaciuto di questo esonero, e secondo me Mazzarri ha fatto bene all’Inter. Mario stà bene al Liverpool, ed ha avuto una grande chance di tornare in uno dei campionati più importanti al mondo”

Ci può dire cosa vi siete detti con Thohir?

“L’ho ringraziato di avermi fatto tornare in casa Inter. Era dispiaciuto per Mazzarri. A me è parsa una persone per bene e che vuole riportare l’Inter in alto, come il sottoscritto”

L’impianto di gioco dell’Inter di Mazzarri può essere un punto di partenza, così come la difesa a tre?

“Non è un problema giocare con una difesa tre o a quattro. Proprio per questo vorrei parlare con i giocatori e capire cosa ne pensano loro per trarne le dovute conclusioni.”

Cosa ne pensa di Vidic e Guarin? Perchè non si stanno adattando ancora al calcio italiano?

“Quando uno cambia campionato ha bisogno di adattarsi al nuovo e a volte ci vuole del tempo. Guarin e Vidic sono dei grandi giocatori e credo che si ambienteranno presto, e lo dimostreranno sul campo”

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