Dal pallone alla scrittura. Lilian Thuram racconta la sua vita da calciatore e da uomo nel suo primo libro:”Per l’uguaglianza”

Pubblicato il autore: Marco Ronci Segui

Thuram,Juventus, calcio, razzismo

Campione nello sport come nella vita. Lilian Thuram, dopo una lunga carriera nei club più importanti d’Europa, ha dato sfogo a quella che è stata la sua vita, scrivendo un libro a tratti autobiografico ma anche largamente riflessivo e analitico intitolato: “Per l’uguaglianza”.Penultimo di una famiglia di cinque figli, nacque in Guadalupe nel 1972 per poi trasferirsi in Francia all’età di 9 anni. “ Nella mia vita mi sono sentito nero per la prima volta quando sono arrivato a Parigi” scrive il calciatore francese, raccontando le prime difficoltà d’integrazione in un paese ancora fortemente razzista.

Il calcio, però, ha saputo mostrare quanto la differenza sul campo la fanno la forza, la bravura con il pallone, la passione e la tecnica e non il colore della pelle.

A 19 anni spicca il volo con Monaco vincendo anche una coppa di Francia, per poi passare al grande Parma degli anni 90′ con cui si afferma a livello Europeo vincendo una Coppa Uefa, insieme con una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana. Arrivato alla Juventus con cui vince subito un campionato, arriva al Barcellona all’età di 36 quando decide di ritirarsi per un problema al cuore. Con la maglia della nazionale ha vinto un modiale nel 1998 e un Europeo nel 2000.

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Le polemiche che segnarono la sua carriera contro le Pen, che lamentava l’eccessiva presenza di calciatori neri nella nazionale francese e la più recente critica all’allenatore del Bordeaux Willy Sagnol, che descriveva il giocatore africano come un avvantaggiato per il fatto di costare poco, hanno dimostrato che grandi calciatori possono essere anche grandi uomini.

 

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