De Rossi entra nel Club dei Centenari, domenica fa 100 presenze in azzurro

Pubblicato il autore: Alessandro Marini Segui

 

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Da Palermo a Milano, dal 2004 ad oggi, dieci anni (e qualche mese) di nazionale per Daniele De Rossi e domenica centesima presenza con la maglia azzurra. La sua seconda maglia, l’unica oltre a quella della Roma. Un amore viscerale quello con la Nazionale, il gol al debutto il 4 settembre 2004 contro la Norvegia ad appena 21 anni, un Mondiale vinto con il rigore trasformato in Finale contro la Francia, con Barthez che nulla potè sulla sassata di rabbia sotto l’incrocio, una rabbia figlia dell’espulsione contro gli Stati Uniti che gli costarono 4 giornate di squalifica nonostante le scuse ufficiali alla Fifa. Poi un’Europeo poco fortunato in Svizzera ed Austria, dove comunque fu uno dei migliori e dove segnò ancora, stavolta su punizione, contro la Francia. Il Mondiale del 2010, quello del Lippi bis fu un fallimento, Daniele segna alla prima col Paraguay ma è solo un’illusione per il popolo italiano. Arriva l’Europeo del 2012 con Prandelli, con De Rossi tra i protagonisti della cavalcata in finale reinventato anche difensore, uno così può giocare ovunque. Purtroppo, però, la Spagna è troppo più forte. Il Mondiale di quest’anno non serve nemmeno commentarlo, ma De Rossi la faccia ce la mette sempre, anche dopo un’umiliazione del genere.

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Domenica fa 100 in azzurro, ma nel mirino c’è già Zoff, fermo a 112. Senza dimenticare il record di centrocampista più prolifico della Nazionale con 16 gol, da migliorare ancora. De Rossi va di corsa verso ogni record, intanto tra tre giorni entra nella storia.

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