Esultanze polemiche di Ljajic e Icardi. Ilicic fischiato. Ma i tifosi fanno bene?

Pubblicato il autore: Lorenzo Bettoni Segui

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Quando le cose vanno male, si sa, i tifosi cominciano a mugugnare. Quando le cose vanno peggio, allora, ecco che arrivano le bordate di fischi.

L’11° di Serie A ha reso al Napoli il terzo posto in classifica, ma ha anche portato in dote il crescente nervosismo di alcune tifoserie e, di conseguenza, di alcuni giocatori.

A Firenze Josip Ilicic, 12 partite e due gol stagionali, se la sta passando malissimo con i tifosi della Fiorentina che lo fischiano, a volte, anche prima che la squadra scenda in campo.
Stesso copione anche ieri, quando la squadra ha affrontato il Napoli, perdendo 1-0 allo stadio Artemio Franchi.
Lo sloveno autore di una prestazione bel al di sotto della sufficienza, è stato sostituito da Montella poco dopo il gol partita di Gonzalo Hiuguain ed è stato salutato dal pubblico Viola con una bordata di fischi ai quali il giocatore ha risposto con il dito indice davanti alla bocca, nel tragitto verso la panchina.
Ilicic aveva già cercato di “silenziare” il pubblico della Fiorentina quando aveva segnato il bel gol del pareggio contro il Milan, un paio di settimane fa. Non ce l’ha fatta a San Siro e non ce l’ha fatta nemmeno ieri; adesso il suo futuro sembra sempre più lontano da Firenze.

Un altro che alla Fiorentina ha avuto qualche screzio è Adem Ljaijc, 11 partite e tre gol stagionali, da due anni alla Roma di Garcia, tra alti e bassi.
La sua polemica è passata più in secondo piano, visto che l’attenzione si è focalizzata tutta sul facile 3-0 dei giallorossi al Toro e sull’altro grande arrabbiato di giornata, Francesco Totti.
Nonostante questo, il giocatore ha spiegato nel post-partita che la sua mano davanti alla bocca era rivolta ai giornalisti in tribuna stampa e non ai suoi tifosi, che però qualcosina in più si aspetterebbero comunque.
Non sembrano esserci problemi di ambiente tali da vedere Ljajic lontano da Roma già nel prossimo futuro, ma gli ultimi rumors di mercato danno proprio la sua ultima vittima, il Torino, sulle tracce del giocatore per Gennaio.

L’ultimo che ieri se l’è presa col pubblico, anche se il pubblico ce l’ha più con l’allenatore che con lui, è Mauro Icardi, 16 partite e 11 gol stagionali.
E’ uno dei migliori della stagione interista, ma è anche uno di quelli che ha sempre risposto in maniera piccata alla critiche dei sostenitori, propri e altrui (Samp).
Dopo il 2-2 dei Nerazzurri a San Siro e la polemica mano davanti alla bocca mostrata ai suoi tifosi l’argentino ha rincarato la dose davanti ai giornalisti dichiarando che a San Siro “sembra di giocare in un altro campo. Sappiamo che le cose non vanno come vorremmo – ha aggiunto – ma dobbiamo avere i tifosi dalla nostra parte” .

Ma dove sta la verità? Bisogna appoggiare sempre, incondizionatamente, la propria squadra stile Liverpool, oppure fanno bene i tifosi a fischiare se risultati e prestazioni non arrivano?

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