Figc: approvate le riforme sul tetto delle rose e il tesseramento di calciatori extracomunitari

Pubblicato il autore: Marion Didier Segui

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Il Consiglio Federale ha approvato la riforma sulla composizione delle rose delle società di Serie A, inserendo un nuovo provvedimento per il tesseramento dei calciatori extracomunitari. Il presidente della Figc Carlo Tavecchio ha commentato: “un Consiglio federale chiave dall’inizio della nuova gestione, che riflette la filosofia del fare”.
Il nuovo progetto punta a garantire al calcio italiano una maggiore una sostenibilità economico-finanziaria da parte dei Club con conseguente stimolo all’investimento nei vivai nazionali. Secondo quanto riportato sul sito ufficiale della Fgci, i punti principali delle nuove riforme riguardano: le rose delle squadre di Serie A a 25 calciatori, di cui 4 cresciuti in Italia e 4 cresciuti nel vivaio del club per cui sono tesserati, libero tesseramento degli Under 21 (la stragrande maggioranza è italiana); la riforma dei cosiddetti ‘giovani di serie’; il giovane extracomunitario al primo tesseramento deve essere residente in Italia ed essere entrato nel nostro Paese con i genitori non per ragioni sportive e comunque aver frequentato la scuola per almeno 4 anni (tali calciatori non possono essere utilizzati per la sostituzione di un nuovo calciatore extracomunitario); la sostituzione del calciatore extracomunitario sarà possibile solo nel caso di esistenza del contratto da professionista da almeno 3 anni (dal 2012). Per quanto concerne invece il tesseramento dei nuovi calciatori extracomunitari, le società potranno tesserarne un massimo di due a condizione che uno vada a sostituire un altro extracomunitario, mentre l’altro abbia un comprovato curriculum sportivo (2 presenze in lista gara ufficiale nella stagione in corso o 5 presenze in lista gara in carriera).

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