Inter, è giusto criticare Mauro Icardi?

Pubblicato il autore: Giuseppe Buonadonna Segui

Mauro Icardi, croce o delizia per l’Inter e i suoi tifosi? Una domanda che molti si pongono e che le risposte sono molto contrastanti fra di loro. C’è chi pensa che sia un ottimo attaccante in quanto è un bravo goleador, c’è invece chi crede che è un fuoco di paglia, e che non è un giocatore da Inter e pensa solo alla sua vita privata e alla sua Wanda Nara.
È difficile quindi definirlo come calciatore, ma si può soffermare un attimo alla sua carriera fino ad ora, e solo dopo trarre delle conclusioni finali.
Icardi,nato il 19 Febbraio 1993, è cresciuto nelle giovanili del Barcellona, non una squadra qualunque, dal 2008 sino al 2011, segnando ben 38 gol; poi non riuscì ad esordire in prima squadra a causa dell’opposizione di Guardiola, che come ben si sa, non ama giocare con gli attaccanti delle caratteristiche dell’argentino.
Nel Gennaio del 2011 si trasferisce alla Sampdoria, con la formula del prestito con diritto di riscatti fissato a 400mila euro. Riscattato immediatamente si aggrega in primavera e con essa diventa capocannoniere del campionato con 19 gol in 23 partite. In prima squadra esordisce in serie B contro la Juve Stabia segnando la rete che deciderà il match. L’anno dopo esordisce anche in serie A e segna ben 10 gol (da ricordare la doppietta contro la Juventus a Torino), cosa non da poco per un calciatore così giovane nella sua prima stagione nella massima serie. Al termine del campionato viene ingaggiato da uno dei club più importanti d’Italia, l’Inter. Con i nerazzurri segna la prima rete in campionato sempre contro la Juventus, e nel primo anno riesce a segnare 9 reti nonostante un lungo periodo di assenza causa infortunio. Nel 2013 viene anche convocato da Sabella per la prima volta nella nazionale argentina ed esordisce contro l’ Uruguay.
In questa stagione con l’Inter, in 17 presenze ha segnato 11 gol che fanno un totale di 26 gol in Serie A.
Ultimamente, soprattutto dopo il derby tra Inter e Milan, Icardi è stato criticato, soprattutto per aver fallito una clamorosa occasione che avrebbe portato in vantaggio l’Inter a inizio partita; ma analizzando bene la sue statistiche si può pensare una cosa: un calciatore che, ad appena 21 anni, gioca nell’Inter, ha segnato 31 gol in carriera, che è stato punto di riferimento in attacco sia per Mazzarri che, tutt’ora per Mancini, non è tanto scarso, e che nonostante abbia scelto la nazionalità argentina, avrebbe fatto molto comodo alla nazionale di Conte, perché una punta come lui manca alla squadra azzurra.

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