Intervista ad Andrea Accardi, Capitano della Primavera del Palermo Calcio

Pubblicato il autore: Mirko Valenti Segui

 

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Andrea Accardi, palermitano classe 1995, punto fermo della difesa di mister Bosi e capitano della squadra primavera. Per lui quest’anno 9 partite giocate su 10 complessive, assente solo per la sfida contro il Crotone. Andiamo a conoscerlo meglio,

Andrea, cosa significa per un palermitano indossare la maglia rosanero?

Penso che per un Palermitano non ci possa essere cosa più bella di indossare la maglia della propria città, rappresentare una città come Palermo è una cosa fantastica. Io quando scendo in campo oltre a pensare a me e alla mia squadra penso alla gente che sarebbe disposta a tutto per questi colori ed io mi rivedo in loro.

Questo per te è il terzo anno nella primavera del Palermo, ti senti pronto per il grande salto in prima squadra?

Beh, non sta a me dirlo.. Mi sono allenato un po’ di volte con la prima squadra e devo dire che mi sono trovato abbastanza bene. Col tempo spero mi diano la possibilità di fare questo salto, se non dovesse essere così sicuramente la società preferirà farmi fare le “ossa” altrove. Ma ovviamente non nascondo che se dovessi fare il salto in prima squadra sarebbe la realizzazione di un sogno.

Quest’anno il Palermo non ha vissuto un avvio facile, alla decima giornata vi trovate al nono posto con solo 3 vittorie all’attivo, come spieghi questa falsa partenza?

Purtroppo si siamo partiti male, la squadra rispetto all’anno scorso è cambiata molto ed è anche normale che ci sono delle difficoltà perché è un gruppo totalmente nuovo. Però ci sono delle ottime individualità sia tecniche e anche umane. Durante la settimana ci alleniamo a mille e sono sicuro che con la forza del gruppo e l’aiuto del Mister e dello staff verremo fuori da questo brutto periodo.

Quali obiettivi ti sei prefissato per questa stagione?

L’obiettivo personale è quello di migliorare giorno dopo giorno, di allenarmi sempre al massimo e di dimostrare il sabato quanto valgo, ma io non penso a me stesso anzi il mio obiettivo è quello di arrivare ai play off perché dobbiamo far di tutto per arrivarci.

Cosa pensi della presenza dei molti stranieri nelle formazioni giovanili? Credi che possano nuocere anche in prospettiva di un indebolimento della Nazionale visto che non si da più spazio ai giocatori locali?

Effettivamente ci sono tanti stranieri, sia bravi e meno bravi. Ci sta che qualche straniero sia qui in Italia per le sua qualità però da un po’ di anni si punta più su uno straniero mediocre che su in italiano che potrà dire la sua nel calcio. Adesso diciamo che con le nuove leggi forse cambierà qualcosa, per noi giovani italiani sarebbe un’ottima cosa così possiamo dimostrare davvero quanto valiamo. Adesso la nazionale italiana sta facendo un po’ di fatica ma è anche normale, ma sono sicuro che tra un paio di anni l’Italia tornerà a farsi rispettare nel mondo del calcio. Per noi giovani italiani se dovessero darci l’opportunità di giocare è un’occasione da prendere al volo, il treno passa una volta sola.

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