Lazio-Juventus. Keita titolare: vuole riprendersi la Lazio

Pubblicato il autore: Carmine Errico Segui

Lazio Juventus Keita titolare

Lazio-Juventus. Keita in crisi, cerca il rilancio
Siamo oramai a sole 48 ore dal fischio di inizio di Lazio-Juventus e Keita è pronto a riprendersi la Lazio. Con l’assenza certa di Mauri nel tridente di Pioli, il posto su lato destro della linea d’attacco biancoceleste potrebbe tornare ad essere occupato da Keita. Il “talentino”, cresciuto nella cantera del Barcellona, è stato forse l’unica nota positiva della scorsa stagione in casa Lazio. Ma si è un po’ perso in questa stagione, infatti Pioli gli ha concesso solo le prime due gare da titolare, poi lo ha spedito in panchina. E l’aquila biancocelesta ha iniziato a prendere il volo, scalando posizioni in classifica. Sul viso del sorridente Keita è scomparso lentamente il sorriso, così come sono scomparsi i minuti in campo: 90 in panchina alla terza gara di campionato, poi 15 minuti contro l’Udinese. Da quel momento si sono perse le sue tracce. Due partite a scaldare la panchina e poi anche l’infortunio muscolare che lo ha tenuto fuori dalla settima all’undicesima giornata. E proprio dalla quarta giornata della Serie A Tim in poi, la Lazio non ha fallito più nessuna gara. Mauri sulla sinistra, alternato a Lulic e Anderson, ha fatto pesare la sua intelligenza tattica. La Lazio ha trovato quell’equilibrio tattico che gli ha permesso di vincere sei partite e pareggiarne una, fino all’ultima inaspettata sconfitta contro l’Empoli. E l’assenza di Keita proprio non si è sentita. L’anno scorso era tutta un’altra storia. L’attaccante nato in Catalogna, era uomo indispensabile, era l’intoccabile. Nella nuova Lazio di quest’anno, qualcosa è cambiato. Ma se Pioli ha ritenuto opportuno toglierlo dall’undici titolare ci sarà un motivo.

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Nuova chance per Keita
Keita è stato spesso accusato di non essere uno di quei calciatori che mette in campo l’anima, di essere uno di quelli che non rincorre i palloni, non gioca di squadra ma solo per se stesso. Poi sono arrivati gli attacchi sulla sua vita privata: una vita, hanno detto, fatta di troppe feste, troppe uscite, troppa vita mondana. E le accuse sono cresciute quando un mese fa ha avuto un brutto incidente con la macchina, per fortuna senza conseguenze fisiche. C’era chi aveva parlato di un incidente dovuto a un leggero stato di ebbrezza del calciatore, ma tutto è stato smentito dal suo procuratore Ulisse Savini e dalla dirigenza biancoceleste. Accuse o no, non è questo che interessa. Quello che conta è ciò che fa in campo e di certo Keita può e deve fare molto di più perché è un “giocatore che sa fare la differenza”. Sabato sera, Lazio-Juventus sarà la prima possibilità per il giovane di tornare a riprendere i binari che stava percorrendo l’anno scorso. Sarà la sua prima occasione per riprendere quel percorso di crescita che si è interrotto da troppo tempo. Ma non è giusto che gli venga chiesta la luna: non bisogna mai dimenticare che stiamo parlando di un ragazzo di soli 19 anni, anche se ha la personalità di un veterano. E proprio questa sicurezza in se stesso e nei propri mezzi, eccezionali senza dubbio alcuno, deve essere l’arma con la quale riprendersi il suo spazio e tornare ad essere decisivo. Ma non basta solo quello: serve ancora più cuore, serve sudore, serve mettere in campo sempre più del 100%, non mollare mai, lottare su ogni pallone, aiutare la squadra e imparare ad essere decisivo per se stesso e per gli altri. Sono cose che Keita da sempre fa, ma gli manca la continuità, non riesce ancora ad essere sempre la bella copia di se stesso. Questo lo renderà un Campione. E quale occasione migliore di tirare fuori le unghie e di dimostrare di essere un “Top-player” se non con la capolista della Serie A italiana? La Juventus è avvertita, ma serve il vero Keita, quello che fa le magie in campo. Quello che tutti i tifosi biancocelesti amano.

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