Lazio, Keita, una freccia per Pioli

Pubblicato il autore: Alice Smiroldo Segui

Lazio, Keita

Keita Balde Diao, il giovane talento  classe ’95, è tornato ieri ad allenarsi con i compagni non convocati nelle Nazionali.

Il giovane attaccante della Lazio, senegalese naturalizzato spagnolo, sembra aver smaltito del tutto i guai al polpaccio e aver messo nel dimenticatoio l’incidente fatto con una Lamborghini, stando alla velocità fulminante esibita nella partitella in famiglia e ai 5 gol realizzati. Keita è pronto, vuole giocare contro la Juventus a tutti i costi.

Una freccia importante che torna a disposizione del tecnico Pioli in vista dello scontro con la capolista, che dovrà però imparare a responsabilizzare il ragazzo, finora troppo superficiale e discontinuo.

Nella stagione corrente, 2014/2015, ha collezionato soltanto tre presenze, troppe poche per uno come lui che ama bruciare gli avversari in velocità sul campo, ingaggiandoli in dribbling anche sofisticati.

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Pioli gli ha spesso preferito il capitano Stefano Mauri o il giovane Felipe Anderson, anche lui un talento non ancora esploso e che, a differenza di Keita, fatica tantissimo ad inserirsi nel gioco e nelle tattiche del campionato di Serie A.

Il debutto da professionista con la maglia della Lazio, per Keita, arriva il 15 settembre 2013 con Vladimir Petkovic, che lo aveva già convocato in panchina durante la stagione precedente, nella partita vinta contro il Chievo Verona per 3 a 0.

La prima da titolare è posticipata di pochi giorni, arriva infatti  in occasione della partita contro il Legia Varsavia, valida per il girone di qualificazione di Europa League, vinta per 1 a 0, con l’attaccante che si mette in luce per lo splendido assist per il gol di Hernanes.

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Nella stagione passata, tra campionato, Europa League e Coppa Italia ha collezionato ben 25 presenze, impreziosite con 5 gol. Un talento notevole che ha stregato tutti, ma si è un po’ perso per strada.

Ora spetta a Pioli saperlo recuperare e trasformarlo in un giocatore concreto, indispensabile per poter continuare a volare alto nella classifica.

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