Le interviste di Mazzarri

Pubblicato il autore: Alessandro Ricci Segui

mazzarriMazzarri ha dimostrato di saperci fare come allenatore nella sua carriera. Ha fatto la gavetta e ha fatto bene in molte e difficili piazze, come pochi allenatori hanno fatto in Italia. Credo si trovi con merito ora a guidare una squadra importante come l’Inter. Detto questo, è altrettanto innegabile che all’Inter Mazzarri non sta raccogliendo gli stessi risultati delle sue squadre precedenti. Poco tempo fa Massimo Moratti ha confessato che addirittura con lui probabilmente sarebbe stato già esonerato. Il nuovo presidente Thoir è meno tifoso di Moratti, si può dire che sia per questo un pò più equilibrato e razionale, e sembra voler dare ancora tempo al suo allenatore, almeno, credo, fino alla fine della stagione.  Trovo giusta questa posizione, anche perchè sarebbe utile vedere statisticamente quanto poi abbiano funzionato i cambi di allenatore in corsa. Sarebbe altrettanto giusto però da parte di Mazzarri assumersi le sue responsabilità. Se si leggono o si sentono le sue interviste con attenzione, difficilmente o praticamente mai riusciremo a percepire una pur lieve ammissione di errore. Mazzarri, ovvio, è sempre orgogliosissimo dei suoi ragazzi quando le cose sono andate bene, ma se al contrario sono andate male è sempre colpa di episodi, della sfortuna, o di qualche altra fatalità cui lui proprio non poteva farci niente. Recentemente ha dichiarato che Vidic sta facendo una grande stagione; difendere i propri giocatori è sempre una buona cosa, ma in questo caso forse poteva temporeggiare alla domanda sull’ ex campione del Manchester. Su Palacio ha invece detto che sta attraversando un momento terribile. Pochissimi attaccanti sono generosi e giocano per la squadra come Rodrigo Palacio e se poi sta passando quel tipico periodo di prolungata astinenza dal gol che passano prima o poi tutti gli attaccanti più bravi, credo che il suo allenatore debba solo ringraziarlo per l’impegno e la costanza che mette comunque sempre al servizio della squadra. L’autocritica non è un segno di debolezza, al contrario un validissimo modo per capire i problemi e trovare la motivazione e i giusti spunti per superarli. Come dicevamo Mazzarri è arrivato con merito in una piazza importantissima come quella dell’Inter. Ora di fronte alle difficoltà può solo crescere come uomo e come allenatore e, grazie anche alla saggia gestione del presidente Thoir, può ancora fare una stagione più che buona con l’Inter.

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