LIVE Torino, Juventus-Olympiacos: le interviste ai protagonisti

Pubblicato il autore: Nicola Iuzzolino Segui

Interviste

 

La Juve vince, in maniera tribolata, la prima delle tre sfide del girone determinanti per il passaggio del turno, ribaltando nel giro di un minuto un clamoroso 1-2. Determinante l’ingresso di Llorente, così come il gol del 3-2 finale siglato da Pogba.
Queste le interviste ai protagonisti

Pirlo: “Una vittoria fondamentale, nonostante siamo andati sotto abbiamo avuto la calma per ribaltare il punteggio. Ci faceva comodo questo rigore, ma l’abbiamo sbagliato. Era fondamentale vincere e sapevamo che dipendeva da noi. Ora mancano due partite da giocare, ma prima pensiamo prima alla prossima di campionato. Con questo modulo mi sono trovato molto bene.”

Pogba: “Oggi era una partita molto importante, che dovevamo vincere a tutti i costi e ci siamo riusciti. Nel 3-2 Ho provato a fare il colpo di tacco, ma mi è tornata la palla e ho fatto gol. Il calcio è così, abbiamo preso due gol, ma dobbiamo continuare a vincere anche se non è facile. Con il nuovo sistema di gioco non mi sono trovato male, lo abbiamo provato in allenamento e non ho avuto problemi. Siamo forse anche troppo contenti per la vittoria; non possiamo scherzare in Champions, le squadre sono tutte forti e la prossima volta non possiamo mollare nemmeno un po’.”

Buffon: “Nell’occasione del primo gol ho allungato la palla fuori perché mi sembrava troppo lunga e avevo paura di perderla col campo bagnato. Pensavo sarebbe stato un semplice angolo ma col sennò di poi sarebbe stato meglio se avessi rischiato. Abbiamo preso due gol su due tiri, è una vittoria meritata. Abbiamo creato tanto tra andata e ritorno ma purtroppo abbiamo vinto solo una partita. In cuor mio speravo che si potesse verificare un miracolo sportivo, anche giusto per quello che abbiamo fatto all’andata e stasera. Sicuramente l’aspetto psicologo gioca da padrone in quelle situazioni. Abbiamo iniziato con un ottimo ritmo, il gol ci ha aiutato, ma Il loro pareggio ci ha tolto un po di convinzione. Siamo stati bravi a rimanere in partita e anon concedere nulla. Per fortuna abbiamo continuato ad attaccare e siamo stati premiati. Alla fine stasera credo che i compagni di difesa abbiano fatto un’ottima gara. Hanno concesso solo un paio tiri da lontano. Ci siamo difesi bene e con ordine. Abbiamo proposto un gioco diverso, ma abbiamo dato un’idea di squadra, con uno stile più europeo. Ovviamente con giocatori di questo calibro è giusto prendersi questi rischi, come concedere l’uno contro uno.”

Llorente: “Morata è un grande giocatore, penso possa fare molto per la squadra. Questa squadra ha molto talento e ogni giocatore che entra in campo mostra sempre tanta cattiveria. Era una partita decisiva per noi e dopo il 1-2 era un momento difficile. Mi è piaciuta la reazione in quella situazione ed il fatto di aver ribaltato la situazione in pochi minuti. Bisogna continuare a lavorare così e se toccherà giocare a me o Morata è lo stesso. Voglio fare più gol per aiutare la squadra e migliorare lo score dello scorso anno. Ho cambiato modo di giocare rispetto alla stagione passata, ma posso migliorare anche in fase realizzativa.”

Allegri: ” Non ho visto il rigore, ero già nello spogliatoio, ma purtroppo lo abbiamo sbagliato. Abbiamo ottenuto una bella vittoria, i ragazzi se la sono meritata, hanno creato molto. Abbiamo preso due gol da calci da fermo e davanti abbiamo sbagliato molto. Questo modulo lo avevo già provato a inizio campionato, poi per non togliere certezze al gruppo ho lasciato il vecchio schema, apportando progressivamente delle modifiche. Stasera ho preferito giocare in questa maniera, per cercare di avere uno sviluppo migliore del gioco e non dare punti di riferimento. Tecnicamente abbiamo fatto molto bene, abbiamo creato 10 palle gol. Ora siamo in una buona posizione ed ancora in corsa per il primo posto. Ora pensiamo al Parma e poi alla gara col Malmö. Non ho schierato la difesa a 4 perché loro giocavano con una punta. Ho messo Vidal trequartista per creare la superiorità numerica, attaccare anche con le mezze ali e non concedere punti di riferimento. Tevez non gioca meglio con Llorente piuttosto che con Morata, è che i due hanno caratteristiche molto differenti. Morata da più profondità, Llorente è un punto di riferimento. Ma tevez ha qualità e sa adattarsi con entrambi. Morata è un ragazzo di 22 anni, non ha mai fatto il titolare con l’obbligo di essere determinante. Oggi ha fatto una buona partita, anche se un pochino peggio rispetto a Empoli e Atene, ma è normale. I ragazzi vanno fatti crescere e dosati per bene. È normale che in Europa a livello fisico ci sia parità, giocano le migliori squadre. Noi dobbiamo alzare la qualità tecnica, quella fisica non basta. Per questo credo che stasera i miei abbiano fatto una bella partita.”

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