Marcello Lippi: trionfo in Cina e addio alla panchina. La sua storia di allenatore

Pubblicato il autore: Ivana Notarangelo Segui

Marcello Lippi

Marcello Lippi ha conquistato il terzo titolo consecutivo con il suo Guangzhou Evergrande  e, subito dopo la conclusione della partita, durante i festeggiamenti, ha annunciato il suo addio alla panchina: “Non voglio più allenare, sono anziano. Il Guangzhou Evergrande avrà un nuovo tecnico la prossima stagione“; poi, Lippi precisa: “Seguirò lo staff con il ruolo di direttore tecnico“. La storia vincente di Lippi risale al lontano 1994, quando fu chiamato sulla panchina della Juventus, ormai a digiuno di vittorie da troppo tempo. Lippi era un giovane allenatore e nessuno avrebbe scommesso molto su di lui, ma ebbe la capacità di sorprendere tutti e convincere anche i più scettici. Con un attacco stellare formato da Vialli-Ravanelli-Baggio ed un giovanissimo Alessandro Del Piero, Lippi conquistò subito lo scudetto (mancava a Torino da 9 anni) e trionfò in Coppa Italia.

Tuttavia, fu l’anno successivo che Lippi riuscì nell’impresa più grande: la Juve, infatti, dopo una meravigliosa cavalcata giunse in finale di Coppa Campioni, all’Olimpico di Roma, contro l‘Ajax degli anni d’oro. Dopo una finale combattutissima, Lippi e la Juve si laurearono Campioni d’Europa e la Coppa dalle grandi orecchie tornò nella bacheca juventina. Il ciclo vincente di Lippi alla corte della Vecchia Signora era solo all’inizio e i trionfi si susseguirono: altri due scudetti, la Coppa Intercontinentale, due Supercoppe Italiane e una Supercoppa Europea. Oltre alle vittorie, Lippi ha conosciuto sconfitte molto cocenti e amare, come le due finali consecutive di Champions perse contro il Borussia Dortmund (1997) e Real Madrid (1998). La stagione 1998-1999 non fu molto fortunata per Lippi, che aveva già deciso di lasciare la Juve, per approdare alla corte di Moratti. Dopo un buon avvio in campionato, Lippi perde Del Piero per tutta la stagione, vittima di un infortunio al ginocchio che stava per comprometterne la carriera. Il tecnico viareggino sottolinea sempre come quell’infortunio abbia influenzato negativamente l’annata. Infatti, la Juve perse quota in campionato, Lippi sembrava non avere più il controllo della squadra e, dopo una pesante sconfitta contro il Parma, decise di rassegnare le dimissioni.

Fu sostituito da Carlo Ancelotti, ma Lippi è rimasto sempre nel cuore dei tifosi bianconeri. Dopo la breve parentesi all’Inter, infatti, Lippi tornò dalla Vecchia Signora nell’estate del 2001, dopo due stagioni deludenti con Ancelotti e due scudetti persi. E il Lippi-bis fu un altro trionfo: scudetto nella prima stagione, quello del famoso 5 maggio , scudetto nella stagione successiva, due Supercoppe Italiane ed una nuova finale di Champions League, tutta italiana contro il Milan. Fu un’altra sconfitta. Ma Lippi non si arrese e, dopo il secondo addio alla Juve, divenne ct della nazionale italiana. E tutti sappiamo come andò.. Il trionfo di Berlino nel 2006 rimane indimenticabile e Italia si laureò campione del Mondo dopo 24 anni! Lippi lasciò la nazionale, per farvi ritorno nell’autunno del 2008. Tuttavia, questa nuova avventura non finì bene. Così, il tecnico viareggino decise di traferirsi in Cina, per guidare il Guangzhou Evergrande: anche qui tre trionfi consecutivi in campionato e la vittoria della Champions League asiatica. Oggi l’addio alla panchina. Ma è stato, comunque vada, un addio da vincente. Come è stata, del resto, tutta la sua storia da allenatore…

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