Milan-Inter: un derby per riaccendere la luce al Meazza

Pubblicato il autore: Flavio Cavaliere Segui

 

derby milan inter

Una volta esisteva il derby delle meraviglie. Da una parte il Milan dei record di Sacchi, di Capello, dall’altra l’Inter di Helenio Herrera, Trapattoni, Gigi Simoni. Inutile nascondersi, anche l’Italia del calcio sta attraversando una crisi importante, da ormai diversi anni. I campioni sono andati a giocare all’estero, basti pensare ai vari Thiago Silva, Ibrahimovic, Thiago Motta che hanno preferito il fascino di Parigi alla città milanese. Ed ecco, anche i risultati cambiano, ne vale meno lo spettacolo. Leggendo le formazioni delle due squadre scopriamo che le squadre sono cambiate: non c’è stata un’evoluzione, non si è data importanza alla scoperta di talenti, a risaltare il vivaio. Se pensiamo che lo scorso anno c’era chi come Seedorf, ex allenatore del Milan, preferiva far giocare Emanuelson e Constant al posto di Abate e De Sciglio (prodotto delle giovanili del Milan e titolare della Nazionale di Antonio Conte). Queste considerazioni sono state fatte anche a Milanello, tant’è che il cambio di allenatore è stata una conseguenza di queste scelte e del rapporto ormai alle strette tra l’olandese, il presidente Berlusconi e l’amministratore delegato Adriano Galliani.

Domani sera vedremo di fronte Mancini ad Inzaghi, due allenatori con curriculum ben diversi tra di loro. Da una parte l’allenatore dell’Inter che ha già vinto 3 scudetti, 4 Coppa Italia, 2 Supercoppa Italiana, 1 Campionato d’Inghilterra, 1 Coppa d’Inghilterra, 1 Community Shield, 1 Coppa di Turchia, dall’altra Pippo che da mister, ha nel suo Palmares la sola coppa del Campionato di Viareggio. Anche in questo caso, troppe sarebbero le considerazioni da fare. Lasciamo dunque spazio alla patita di domani, visibile su Sky e Mediaset Premium. La speranza è comunque quella di vedere un match spettacolare, dove non sia la tattica a farla da padrona (come accade troppe volte in Italia). Non ci resta che sperare che i vari giocatori “scartati” dai campionati esteri diano spettacolo (Torres, Menez) e che gli altri (El Shaarawy, Palacio, Kovacic), ritornino ad essere i campioni di un tempo.

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