Monday night di festa per la Lazio. Con sorpresa

Pubblicato il autore: Paola Toscani Segui

klose

Aggancia la Samporia al terzo posto, a soli 3 punti dalla Roma, la Lazio, che ieri ha festeggiato il suo monday night dopo il 4-2 sul Cagliari all’Olimpico. Ma tecnico, direttore sportivo e patron invitano alla cautela e a restare con i piedi per terra.
Il primo a parlare di cautela, è il tecnico, Stefano Pioli, che si gode il risultato di ieri: “La classifica la guarderemo e commenteremo più avanti. Noi siamo stati chiari, e pochi sono stati chiari come noi: l’obiettivo è tornare in Europa. I grandi obiettivi si raggiungono a piccoli passi”. La classifica? Si valuterà “più o meno a metà campionato. Non è mai successo che i campionati si decidano a novembre. Tutto passa attraverso il lavoro costante, dobbiamo crescere. Abbiamo grandi mezzi, ma possiamo migliorare tanto. Questa partita ci ha regalato un’altra lezione: quando abbiamo calato la concentrazione, siamo andati in difficoltà contro un avversario pericoloso”.
Protagonista della serata, Miroslav Klose, autore di una doppietta. “Sono qui da tre anni – dice il tedesco a Sky – vedo come lavoriamo, oggi volevamo arrivare al terzo posto e ci siamo riusciti. Noi guardiamo partita per partita, è importante raggiungere i primi cinque posti, ora siamo terzi e vogliamo rimanerci”.
Sulla linea della cautela anche il direttore sportivo biancoazzurro, Igli Tare, che prima della partita Lazio- Cagliari aveva detto: “I numeri dicono questo, ma è prematuro parlarne adesso – avverte -. Sarà una dura battaglia da qui alla fine del campionato”. Klose? “È un giocatore di grande esperienza. La sua presenza fuori e dentro dal campo è importantissima” ha detto Tare.
Anche il patron, Claudio Lotito, invita all’umiltà in un’intervista a Mediaset: “Rimaniamo coi piedi per terra. Quando il periodo non era dei migliori ci siamo rimboccati le maniche sapendo di aver allestito una squadra competitiva. Alla base ci deve essere sempre umiltà e tanto spirito di sacrificio e determinazione. Oggi abbiamo avuto tante occasioni per chiudere il match: il calcio è strano, non bisogna mai abbassare la guardia. Allo stadio si è ricreato un bel clima, questi risultati sono arrivati anche grazie ai tifosi. La squadra ha una spinta e una motivazione in più”. La Roma? “Non penso a quello che fanno gli altri” ha tagliato corto Lotito.
Con l’amaro in bocca, l’allenatore del Cagliari, Zdenek Zeman: “Abbiamo giocato con la Lazio che è terza, non ultima. Abbiamo regalato il primo tempo, si vede che i miei giocatori sono abituati ad andare a letto alle nove. Poi nel secondo tempo ci siamo svegliati, abbiamo messo la Lazio in crisi, e siamo andati vicini al 3-2. Poi con uno in meno è difficile giocare anche se ci abbiamo provato. L’espulsione di Ibarbo? Ha preso un fallo da dietro e cercava di liberarsi forse si è liberato un po’ troppo”.

E mentre la festa iniziava, una sorpresa per Stefano Mauri, che ieri era rientrato in campo (con tanto di gol). Controllo antidoping per lui, che aveva sofferto per un ascesso tonsillare. Il capitano biancoazzurro aveva saltato la partita con il Verona dopo il mancato via libera del Comitato esenzione a fini terapeutici del Coni, a causa della terapia con il cortisone.

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