Napoli, rapporto Insigne – tifosi: che metamorfosi. Dai fischi al San Paolo alla disperazione dei partenopei per l’infortunio

Pubblicato il autore: Mirko Matteoni Segui

napoli insigne - tifosi

A Napoli si sa, il calcio è più di un semplice sport, è una passione, una fede sviscerata per le proprie radici che può comprendere solo chi la vive. In una città piena di eccessi e contraddizioni non poteva che essere così anche nel mondo del calcio, con una pressione elevatissima per i calciatori che indossano la maglia azzurra, in particolare se napoletani. La storia recente del club partenopeo ha visto l’ex capitano, Paolo Cannavaro, che ha dovuto subire più di una contestazione prima di ottenere la stima incondizionata dei tifosi che, alla fine hanno sofferto la triste cessione al Sassuolo. Qualcosa di molto simile sta vivendo il giovane talento partenopeo Lorenzo Insigne che, è riuscito ad arrivare nel giro di pochi anni in prima squadra e conquistarsi la maglia da titolare. Dopo l’anno favoloso vissuto con il Pescara di Zeman, la dirigenza si decide a riportarlo a casa e regalargli la chance, di calcare i campi della Serie A con la maglia della sua squadra del cuore. Arrivato con grandi aspettative da parte dei tifosi e dell’ambiente, seppur con qualche difficoltà, l’attaccante è riuscito a ritagliarsi i suoi spazi fino a raggiungere la convocazione in nazionale e, a disputare gli ultimi Mondiali in Brasile. Dopo gli alti e bassi della scorsa stagione culminata, comunque, con la splendida doppietta di Lorenzo che ha regalato la Coppa Italia agli azzurri, quest’anno il rapporto tra i tifosi e il calciatore non era iniziato nel migliore dei modi, con i fischi al San Paolo nei preliminari di Champions League contro l’Atletico Bilbao. La reazione del calciatore in quell’occasione, che alzò le braccia chiedendo ironicamente di continuare, sembrò essere la definitiva rottura con la sua città. L’episodio e la successiva reazione della moglie che accusò i tifosi attraverso i social, alimentarono le voci di una possibile cessione del numero 24. Ma i piani del Napoli, per fortuna, erano completamente diversi.

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La società ha sempre creduto fortemente nelle qualità del giocatore, così come Rafa Benitez che non ha mai smesso di puntare su di lui. Dopo l’inizio di stagione difficile per tutta la squadra, Insigne è riuscito non solo a risollevare se stesso ma, addirittura, sobbarcarsi la squadra sulle spalle con prestazioni incredibili nelle ultime giornate. Rapidità, dribbling e assist stavano incantando l’Italia calcistica, compreso il ct della nazionale, Antonio Conte, che lo aveva convocato, pochi minuti prima del grave infortunio subito nella gara con la Fiorentina. E così, in questi giorni si è passati dai fischi ad un amore smisurato per il piccolo scugnizzo napoletano, tra messaggi con l’augurio di rivederlo presto in campo e, la disperazione dei tifosi partenopei per la pesante perdita tecnica della squadra. La speranza per chi ama questo sport è che Insigne recuperi in fretta e torni più forte di prima, per riprendersi il Napoli e l’Italia.

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