Pareggio amaro per l’Italia di Antonio Conte

Pubblicato il autore: Enrico Muntoni Segui

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Sotto una fantastica cornice di pubblico, ben sessantacinquemila spettatori, con cinquemila croati al San Siro c’è una grandissima atmosfera.  Tutti attendono il calcio d’inizio della partita, come personalità del calibro di Trapattoni, Pippo Inzaghi e il neo allenatore dell’Inter Roberto Mancini presenti quest’oggi in tribuna d’onore. La Croazia arriva a Milano con giocatori di primissimo livello, alcuni dei quali giocano nei top clubs come Atletico Madrid e Real Madrid. Si arriva al consueto momento degli inni nazionali, purtroppo fischiati dalle due tifoserie. Successivamente vengono fatti esplodere delle bombe carta al terzo anello del San Siro dai croati.

CRONACA: Nei primi minuti le due squadre si studiano, giocando perlopiù nella metà campo. Da segnalare un buon possesso palla da entrambe le squadre e buoni interventi difensivi da ambo le parti. Oltre a ciò arrivano i primi applausi da parte di Antonio Conte a Darmian, che stà svolgendo un ottimo lavoro nel reparto difensivo. Dopo questi primi minuti di studio è la Croazia che prova a fare la partita, anche grazia al maggior possesso palla. Al 5.48 è infatti la Croazia a rendersi pericolosa con Rakitic, ma Buffon devia in corner senza troppe difficoltà. Sarà calcio d’angolo. Dall’angolo parte il pallone che trova un giocatore croato che fà impennare la palla, finchè finisce sui piedi di Perisic e poi di Vida, i quali non riescono ad insaccare. All’ottavo minuto è ancora la Croazia che si rende pericolosa. Stavolta è Modric ad impensierire Buffon, che però si distende e para.

All’undicesimo l’Italia passa in vantaggio: Zaza smarca dai ventidue metri Candreva che con un preciso destro infila l’angolo alla destra di Subasic. E’ il goal dell’uno a zero.

Quattro minuti dopo prova Perisic da dentro l’area di rigore,  e riesce a far centro, con Buffon che ha qualche colpa. Subito dopo il pareggio, i tifosi croati hanno ripreso a lanciare petardi. La partita s’è dovuta fermare per un minuto e mezzo, ma poi è ripresa regolarmente. La partita è molto viva, ed entrambe le squadre vogliono dare spettacolo, e si vede. L’Italia soffre dopo il pareggio croato, ma è il senatore De Rossi che carica la squadra. Al 28′ Cambio anche per Italia: esce Pasqual ed entra Soriano, cresciuto nelle giovanili del Bayer Monaco. Al 32′ egregia azione dell’Italia con un bel cross di Candreva dalla destra a cercare Immobile, il quale sfiora appena il pallone che finisce sul fondo. Due minuti dopo arriva un cross fotocopia dello stesso Candreva, che stavolta trova De Ciglio, il quale al volo non riesce a concludere come avrebbe voluto. Al 36′ viene ammonito Kovacic per un fallo ai danni di un giocatore italiano. Al 44′ Rakitic prova un destro dai 28 metri, ma la palla termina circa 3 metri a lato alla sinistra di Buffon. Al 45′ sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti destra di Rakitic, svetta Corluka e costringe Buffon alla deviazione in tuffo sulla, ma il gioco era fermo per fuorigioco del difensore croato. Un minuto dopo arriva il salvataggio sulla linea di Ranocchia. Su un cross dalla sinistra di Perisic, Buffon esce male coi pugni, contrastato da Mandzukic; la plla arriva sulla testa di Olic che devia debolmente verso la porta dov’è attento il difensore interista che deposita in calcio d’angolo. Con quest’ultima azione si conclude il primo tempo, sul risultato di uno a uno.

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Nella ripresa la compagine di Antonio Conte si propone subito in avanti con Zaza, ma il portiere croato blocca sicuro. Al 5′, sugli sviluppi di un cross dalla destra di Srna, Darmian rinvia addosso a Kovacic che di schiena costringeBuffon a volare sulla sinistra per bloccare il pallone. Due minuti dopo ancora cross dalla destra di Srna, vola in tuffo Chiellini e mette in calcio d’angolo. Nello stesso minuti arriva il cambio tanto atteso dalla tifoseria: entra El Shaarawy ed esce Immobile. Intanto la Croazia continua a conquistare campo, a discapito di un’Italia in difficoltà.  Al 18′ arriva l’ultimo cambio per l’Italia: entra Pellè ed esce Zaza. Al 20′ ammonito Perisic per una trattenuta ai danni di Chiellini. Al 22′ è El Shaarawy a rendersi pericoloso dalla sinistra con un destro dai venticinque metro, ma la palla termine di poco oltre la traversa. Al 23′, per la Croazia, esce Olic ed entra Kramaric.
Intanto l’Italia cresce e conquista pian piano terreno di gioco. Al 27′ nuovamente, come nel primo tempo, gioco fermo per i lanci di fumogeni dai tifosi croati. Lo speaker dello stadio chiede ai tifosi croati di calmarsi. C’è un grande fuoco acceso nella curva occupata dai sostenitori biancorossi. Fortunatamente la situazione si placa, e si può riprendere a giocare.

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Purtroppo, al 30′ la situazione peggiora e l’arbitro Kuipers è costretto a sopendere il match, decidendo di mandare le squadre negli spogliatoi. Un minuto dopo Kovac va sotto la curva per provare a calmare i propri tifosi. Intando iniziano le prime cariche della polizia in curva. Tafferugli che, per fotuna, non risultano gravi con i tifosi. Dopo questi minuti interminabili, finalmente la partita riprende al 35′. Tra il 35′ e il 37′ ci sono alcune azioni dell’Italia senza che abbiamo sortito alcun esito positivo. Il più pericoloso è risultato il milanista El Shaarawy. Al 39′ altro cambio per la Croazia: esce Brozovic ed entra Badelj. Un minuto dopo è ancora l’Italia che prova a rendersi pericolosa: su una corta respinta della difesa croata prova il destro dai 28 metri El Shaarawy. La sua conclusione, però, è debole e si spegne 4-5 metri a lato alla destra di Subasic. Al 42′ lancio al limite per Perisic che con un preciso diagonale sfiora il palo alla sinistra di Buffon, e l’Italia si salva. Con quest’azione praticamente non succede più nulla, e la partita si chiude qui.

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ANALISI: Con questo pareggio, le due squadre rimangono entrambe saldamente in testa al girone. Delle due squadre, certamente è l’Italia a doversi rammaricare. Giocava in casa, e avrebbe dovuto vincere. Ma ci può anche stare contro una Croazia come questa di oggi. Per la Croazia,invece, è stato un ottimo punto ottenuto in trasferta. Per capire chi arriverà al primo posto dovremo dunque aspettare ancora qualche partita.                

Italia (3-5-2): Buffon; Darmian, Ranocchia, Chiellini; De Sciglio, Candreva, De Rossi, Marchisio, Pasqual(28′ Soriano); Zaza(18′ st Pellè), Immobile(7′ st El Shaarawy). A disposizione: Sirigu, Perin, Moretti, Rugani, Parolo, Bonaventura, Bertolacci, Soriano, El Shaarawy, Cerci, Pellè, Giovinco. All. Conte.

Croazia (4-2-3-1): Subasic; Srna, Corluka, Vida, Pranjic; Brozovic(39′ st Badelj), Modric(27′ Kovacic); Perisic, Rakitic, Olic(23′ st Kramaric); Mandzukic. A disposizione: Kalinic, Vargic, Vrsaljko, Jedvaj, Lovren, Leovac, Halilovic, Badelj, Kovacic, Sharbini, Cop, Kramaric. All. Kovac.

Reti: 11′ Candreva, 15′ Perisic.

Ammoniti: 37′ Kovacic, 1′ st Immobile, 20′ st Perisic.

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