Premier League: è il sabato delle Big d’Inghilterra

Pubblicato il autore: Daniele Scalese Segui

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Sabato di fondamentale importanza in Premier League, con un dodicesimo turno segnato dalla vittorie delle Big d’Inghilterra. Si parte da Stamford Bridge, dove il Chelsea si sbarazza del WBA in soli 25 minuti: a Londra finisce 2-0 e decidono il solito Diego Costa ed Eden Hazard, che lanciano i Blues a 32 punti. In attesa di capire come si comporterà domani il Southampton, vince, finalmente, la reale contendente al titolo, il Manchester City: in un Etihad gelato dal goal di Bony, che porta lo Swansea in vantaggio, i padroni di casa trovano il pareggio con un lampo di Jovetic e strappano 3 punti fondamentali con l’acuto di Yaya Toure, decisivo dopo settimane di buio. I Citizens, terzi, restano comunque lontani da una vetta distante 8 punti.

Un goal di Sissoko a 12′ dalla fine regala il quinto posto alla squadra del momento, il Newcastle di Alan Pardew, mentre L’Everton, battendo il West Ham, si porta a solo un punto dal sesto posto custodito dagli avversari di oggi: i goal dei Toffees arrivano con Lukaku ed Osman, che rendono inutile la prodezza di Mauro Zarate. Blitz in chiave salvezza del Burnley, alla seconda vittoria consecutiva del suo campionato: a farne le spese è lo Stoke, battuto dalla doppietta a freddo di Ings ed a segno solo con Walters. Finisce invece 0-0 tra Leicester e Sunderland.

Molta dell’attesa di questo sabato era comunque riposta nel match delle 18,30 tra Arsenal e Mancher United, il classico che metteva di fronte le grandi deluse di questo avvio di Premier. A Londra, meglio i padroni di casa nel primo tempo, che però non sfondano. Nel momento migliore dei Gunners, è Gibbs, con una deviazione sfortunata, a regalare il sorprendente vantaggio al Manchester United. Risposta più di cuore che di testa degli uomini di Wenger, puniti in ripartenza dall’assolo di un Wayne Rooney versione gold: 0-2 e tutto finito? Non proprio, perché nel quinto degli otto minuti di recupero, Giroud riaccende la speranza in casa Gunners con un sinistro di rara potenza. Finale in apnea per un Manchester che tuttavia resiste ed esce dall’Emirates con 3 punti e tanta autostima in più: può sorridere Van Gaal, perché i suoi sono quarti.

 

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