Quello che manca alla Lazio in 12 punti

Pubblicato il autore: Luca Capriotti Segui

Lazio, che ti manca? La squadra biancoceleste si lecca le ferite dopo la scoppola rimediata contro la Juventus: passivo pesante, l’impressione che Pioli e i suoi avrebbero potuto e dovuto impostare la gara in maniera diversa, più furba e aggressiva, senza spegnersi al primo gol bianconero. Cosa manca alla Lazio?

1) I gol di Parolo. L’anno scorso con lo stesso numero di giornate, 12, Parolo aveva segnato il doppio (4 reti) con la maglia del Parma. Poco presente al limite dell’area, poco presente in zona tiro, mancano le sue reti.

2) Un difensore centrale. La forzata assenza di Santiago Gentiletti, che tanto bene aveva fatto nei pochi minuti giocati, riporta la Lazio sul mercato, e il tema del difensore centrale al centro dei dibattiti mediatici. Radu al centro? Ciani e Novaretti anche loro out, Cana insufficiente: urge qualche certezza là dietro.

 

3) Stefano Mauri. Imprescindibile per la manovra biancoceleste, il brianzolo regala idee e intelligenza tattica che pochi in Italia hanno. Fatalità, assente lui, la Lazio soffre.

4) Il miglior Marchetti. In netta ripresa, il portierone di Bassano del Grappa ha negato contro la Vecchia Signora il gol all’esordiente Mattiello. Piccolo problema: Marchetti non è Marchetti, se non fa parate super ad ogni partita.

5) Chiarezza nelle gerarchie. Se Biglia sembra aver definitivamente superato Ledesma, manca, là davanti in particolar modo, un po’ di chiarezza nelle gerarchie. Filip Djordjevic o Miro Klose? Il tedesco contro la Juventus ha deluso, e non è stato l’unico, d’accordo, ma ad oggi l’ex Nantes sembra garantire maggiore freschezza.

6) Keita. Dovrebbe essere l’anno della sua definitiva consacrazione: il talentino classe ’95 per ora latita. Cercasi disperatamente le sue giocate.

7) Felipe Anderson. Segnali importanti dal brasiliano, che sembra perdersi sempre sul più bello. Anche lui molto giovane, classe ’93, lo si può aspettare. Ma se esplodesse, potrebbe colmare il vuoto lasciato sulla fascia opposta a quella di Candreva.

8) Reazione. Spesso la squadra non riesce a rialzare la testa dopo gol subiti, e finisce per subirne altri. Pioli dovrà lavorare sulla testa dei giocatori, per cercare di colmare questa lacuna caratteriale.

9) Cataldi. Ci si aspetta molto da lui: la Lazio lo ha riportato a Roma dopo un’ottima stagione in prestito al Crotone, fino ad ora la mezzala ha avuto pochissimo spazio, complici tanti infortuni, tanto da far pensare ad un nuovo prestito. Potrebbe servire, più che servire, nel centrocampo a tre disegnato da Pioli.

10) Innesti dal settore giovanile. Prce in panchina contro la Juve ok: ma Allegri sullo 0-3 mette dentro Mattiello, serve anche fiducia nei prodotti della propria cantera. Occhio a Chris Oikonomidis e Simone Palombi, che stanno facendo faville nel tridente di Inzaghi.

11) Coraggio contro le Big. La Lazio contro le famose sette sorelle fatica molto, molto meno invece contro squadre di lignaggio inferiore. Sconfiggere la sudditanza psicologica il prima possibile, anche perché sono punti troppo importanti per lasciarli per strada.

12) Klose. Il Panzer è dibattuto: è lo stesso del pre-Mondiale? Quanti gol può garantire? A Roma tutti possono finire nel mirino, perfino una Leggenda: i due gol al Cagliari sembravano aver scacciato voci e maldicenze, ma la prestazione opaca contro la corazzata di Allegri ha fatto suonare nuovi allarmi. Servono i suoi gol, eccome se servono, e in fretta.

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