Roma: sempre la solita storia

Pubblicato il autore: Daniele Di Geronimo Segui

cska roma

CSKA – Roma. Sembra un copione già scritto, sempre la solita storia. L’esaltazione per il vantaggio, tutto che sembra a portata di mano e poi un errore, una sbavatura, e tutto si incrina. Non svanisce il sogno, no, perché le cose per la Roma devono essere lente, da stillicidio. Il Manchester City che vince contro il Bayern per un rocambolesco 3-2. Tutto come sempre, la solita storia insomma. Si potrebbero scrivere trattati su quella che potrebbe essere chiamata “sindrome Roma”. Cioè l’abilità di rovinarsi l’esistenza, di impiccare i sogni e i progetti, di gettare in un attimo anni e mesi di sacrifici. A Roma sono abituati a mandare giù bocconi più amari di una qualificazione da giocarsi all’ultima partita, ma anche quella di ieri inizia ad avere il retrogusto di qualcosa di già visto e subito. E stavolta non per cause altrui, ma per quella mancanza di non si sa cosa (perché non c’entrano le assenze, la temperatura, l’errore che ci può sempre stare o altro) che porta la Roma a vivere ciclicamente queste amarezze.

Il 10 dicembre, all’Olimpico, c’è il dentro o fuori. Basta vincere per andare avanti (oppure non perdere e sperare che il CSKA non vinca). Le solite condizioni di più risultati utili a portata di mano. Quelle che ti fanno sperare, quelle che se le cose vanno male fanno pesare ancora di più l’amarezza. Ciò che non aiuta a mantenere la calma. Sempre la solita storia. Probabilmente la Roma ce la farà, ma qualcuno trovi una soluzione a questa sindrome.

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