Rudi Garcia sale in cattedra, in Italia siamo grandi

Pubblicato il autore: Marion Didier Segui

rudi garcia

La prima domanda non poteva che essere sulla Juventus. Inizia così la giornata universitaria di Rudi Garcia alla Facoltà di economia di Tor Vergata a Roma. Arrivato in aula per ricevere il premio “Etica nello Sport”, l’allenatore giallorosso non si lascia scoraggiare da quelli che ai suoi occhi sono prima di tutto tifosi e non studenti. Della Roma, della Juve e un po’ di tutta Italia. “Quella è stata una partita particolare – dice il tecnico riferendosi alle polemiche post 3-2 -, per certi persi l’ho cancellata, per altri no. Perché proprio quel giorno la Roma ha dimostrato di essere all’altezza, di valere il primo posto. Rivera diceva ‘Vinca il migliore’? Io spero di sì, perché i migliori siamo noi”. Garcia sembra essersi lasciato alle spalle i brutti momenti vissuti in Champions League senza perdere l’ottimismo e la voglia di rincorrere la Juventus, ancora in testa alla classifica con tre punti di distanza dai giallorossi: “Nessuna stagione è un fiume tranquillo, un po’ di turbolenza c’è sempre. Ma è nelle difficoltà che si vede se il gruppo è forte. E io allora sono tranquillissimo. Il ritorno a Monaco? Era un momento da gestire, era giusto adattarsi. E’ stato un atto di umiltà riconoscere che c’è qualcuno più forte di noi. Roma non è stata costruita in un giorno, neppure la nostra squadra. In Italia stiamo diventando grandi, in Europa siamo ancora piccoli”. Sabato 22 novembre la squadra di Garcia sfiderà l’Atalanta a Bergamo mentre quella di Allegri sarà impegnata, domenica 23, a Roma contro la Lazio.

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