Tecnologia in campo: tra innovazione e verità

Pubblicato il autore: Simone Lombardo Segui

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Secondo un approfondimento di HTC, per il futuro del Calcio sarà assicurato il massimo delle aspettative possibili. Dalla sua nascita le invenzioni tecnologiche si sono susseguite senza sosta: dai riflettori alle scarpe da gioco con tacchetti rimovibili, dalla prima televisiva al pallone termoagglomerato, dall’alta definizione all’entrata dei Social come Twitter. HTC immagina ciò che accadrà tra cinquant’anni. Quale sarà l’aspetto del Calcio nel 2060? Provate ad imaginare sedili vibranti per i tifosi ad ogni azione, videocamere integrate nelle maglie dei giocatori e display dentro le stoffe delle bandiere o dei cappellini. Fino a far giocare interi campionati da soli androidi. Il 6 ottobre il match Juve – Roma diede uno scossone a tutti coloro che attoniti, guardavano la partita sentendosi inerme di fronte ad uno spettacolo oggettivamente indecoroso. Le polemiche su Gianluca Rocchi, direttore di gara oggi al centro di accesi dibattiti sulla sua capacità di gestire partite ad alto rischio. A questo proposito intervenne Carlo Tavecchio, presidente FIGC, che chiese l’immediata introduzione della tecnologia in campo, così da scongiurare nuove imbarazzanti situazioni limite.Verrebbero meno errori eclatanti e si parlerebbe semplicemente di clacio. La realtà dell’ Istant replay, o dell’ occhio di falco come viene chiamato nel Tennis profesionistico, è già al servizio di molti altri sport.. è ora che anche nel calcio le regole si sommino alla verità. La lettera inviata da Tavecchio venne indirizzata direttamente a Blatter che rispose entusiasta “Grazie per la tua proposta sull’uso della tecnologia, è interessante: la porterò all’attenzione dell’International Board”.

La parola chiave si chiama goal-line technology, sistema già brevettato dall’azienda tedesca GoalControl che si assicura la collaborazione di 14 telecamere collegate con un software che cattura la palla ovunque essa sia appena vicina alle zone vicine alla linea di porta. L’arbitro prende visione del sistema mediante uno smartwatch da polso. Niente scuse allora! A proposito del sistema Goal-Line Technology, Murigno esplode “è una scoperta magnifica”, probabilmente anche perchè in occasione del match Chelsea- Liverpool non sarebbe altrimenti stato convalidato il goal del pareggio. Continua – “Senza questo supporto tecnologico oggi sarebbe stato impossibile prendere una decisione. La cosa più bella è che questo stumento consente a tutti di mantenere la calma e la verità viene sempre a galla. Ovviamente oggi è andata bene a me ma ne parlerei allo stesso modo anche in senso inverso. La verità è che la goal-line technology fa bene al gioco del calcio”

 

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