Tifoso dell’Arsenal rosso di rabbia, giocatori United rossi di vino.

Pubblicato il autore: Lorenzo Bettoni Segui

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Un tifoso dell’Arsenal è stato arrestato sabato all’Emirates Stadium in occasione del match di Premier League tra i Gunners ed il Manchester United.
Il tifoso è stato fermato dagli steward dell’impianto a nord di Londra e successivamente arrestato dalla Metropolitan Police, con l’accusa di aver rovesciato un bicchiere di vino rosso sui componenti della panchina dello United, dopo l’autogol di Kieran Gibbs che ha aperto le marcature dell’incontro (terminato 2-1 per i Red Devils).

Il Manchester United non ha ancora preso una posizione ufficiale sull’accaduto, aspettando la reazione del club londinese che, dal canto suo, ha già dichiarato di voler collaborare spalla a spalla con la polizia della capitale inglese per accertare eventuali responsabilità del loro tifoso e, nel caso di colpevolezza, negargli futuri accessi allo stadio in occasione delle partite della sua squadra del cuore.

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L’accusa al tifoso dell’Arsenal è di “comportamento antisociale” (antisocial behaviour) e stando sia alle norme legali che a quelle imposte dai vari club di Premier League, rischia seriamente di non poter più metter piede in nessuno stadio inglese.

Nel 2008 Sir Alex Ferguson non aveva ricevuto nessun lancio di vino da parte dei tifosi dell’Arsenal, ma si era comunque lamentato della vicinanza e del comportamento dei supporter di casa, nei confronti degli ospiti seduti in panchina, dichiarando che questo tipo di prossimità sarebbe dovuto essere preso in considerazione quando si progettano stadi di nuova generazione.

Insomma, anche in Inghilterra non sono tutte rose e fiori quando si parla di sicurezza negli stadi, anche se le questioni legate alle teste calde che popolano gli stadi, vengono risolte in un tempo infinitamente più veloce rispetto a casa nostra, visto che il tifoso in questione è stato subito fermato grazie alle riprese delle telecamere di sicurezza dell’Emirates.

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