Torino, è il momento di ripartire. L’Europa League può dare una scossa

Pubblicato il autore: Flavio Cavaliere Segui

Europa League: Inter, Torino, Napoli e Fiorentina. Video, gol e classifiche

Lo sapevano tutti che quest’anno sarebbe stato difficile ripetersi, ma nessuno avrebbe mai immaginato di ritrovarsi in questa situazione di classifica. Il Torino dopo aver ceduto i suoi pezzi pregiati, Cerci e Immobile, si ritrova in una posizione di bassa classifica, a soli tre punti dalla zona retrocessione. Anche Ventura ha analizzato il momento di grande difficoltà: “Inutile prendersi in giro, il momento è di grande difficoltà. Per questa ragione abbiamo bisogno dei sostenitori, che ci prendano per mano e ci diano il supporto degli anni passati”. Ed ancora: “La squadra ha bisogno d’amore”. Ma il cosiddetto dodicesimo uomo in campo potrebbe non bastare.

Il dato è chiaro: se da una parte la difesa di Ventura, avendo anche l’impalcatura dello scorso anno, subisce pochi gol, dall’altro, l’attacco senza i due bomber, produce molto poco, solo 7 gol in 12 partite. Se analizziamo nello specifico i gol fatti, constatiamo che 4 su 7 ne ha realizzati il nuovo acquisto Fabio Quagliarella. Amauri, infatti, preso questa estate per far coppia con l’attaccante di Castellamare di Stabia, non ha convinto del tutto. Il suo minutaggio è ridotto, complice prestazioni poco esaltanti. Larrondo nei preliminari di Europa League, è stato lanciato più volte titolare, ma i diversi infortuni, non gli hanno ancora permesso di dimostrare le sue qualità. Barreto, pallino di Ventura, è stato inserito tra i fuori rosa e sarà ceduto. Martinez è un buon giocatore ma ancora acerbo per giocare titolare. Alle porte c’è la partita di giovedì valida per l’Europa League contro il Bruges (anche se la qualificazione si giocherà due settimane dopo contro il Copenhagen) e domenica c’è il derby contro la Juventus. Non c’è tempo di riflettere, ma solo di prendere le giuste decisioni.

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