Torres è tutto qui?

Pubblicato il autore: Matteo Testa Segui

Quando il Milan ha annunciato l’acquisto di Fernando Torres nessuno si aspettava di rivedere il giocatore che ha conquistato Liverpool (65 gol in 102 presenze) ma sinceramente molti si aspettavano di ritrovarlo più motivato dopo la deludente esperienza al Chelsea (20 gol in 110 presenze).

Il fantasma di Torres 

Al momento Torres in maglia rossonera ha mostrato un condizione precaria dal punto di vista fisico e una preoccupante involuzione tecnica. Il centravanti spagnolo ha saltato le prime partite di Serie A a causa di un infortunio alla caviglia, i cui strascichi sembra si facciano ancora sentire, e ha segnato un solo gol contro l’Empoli in 12 giornate. Ieri sera nel derby in pochi si sono accordi della presenza del numero 9 in campo. L’unico squillo, se così si può definire, è un’apertura sbagliata verso Bonaventura che poteva trovarsi a tu per tu con Handanovic.

Inzaghi, lo staff tecnico e compagni difendono Torres affermando che è un professionista serio e motivato a riportare il Milan nelle posizioni che gli competono. Nel post derby l’allenatore rossonero ha dichiarato ai microfoni di Sky: “Si è dato da fare, era una partita complicata, ho il dovere di credere in luiStasera abbiamo giocato con quattro attaccanti e la difesa li ha supportati bene. Penso che Torres tornerà presto al gol, me lo auguro, perché abbiamo bisogno dei suoi gol”.

Anche il compatriota Llorente, che ha comunque caratteristiche molto diverse da Torres, ha faticato all’inizio con la Juventus ma il centravanti rossonero sembra fin troppo spaesato e nettamente non in linea con la nuova filosofia rossonera di chiudersi e ripartire. In teoria la velocità dello spagnolo sarebbe ideale per questo tipo di gioco ma fino ad oggi Torres non è riuscito ad esprimere neanche un terzo del suo potenziale. Basteranno le belle parole di Inzaghi per far tornare il Niño quello di un tempo?

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