Totti intervista integrale durante la premiazione Giacinto Facchetti: “La mia fortuna è stata indossare la maglia della Roma per tutta la vita”

Pubblicato il autore: Federico Prosperi Segui

confrenza stampa Totti premio Giacinto Facchetti

Francesco Totti a la Gazzetta dello Sport dove gli è stato consegnato il premio Giacinto Facchetti. Queste le sue parole in redazione:
Da piccolo, hai raccontato che tuo padre ti riteneva meno forte di tuo fratello. Oggi, a 38 anni, qualche soddisfazione te la dà?
“No per fortuna no. Ha preso questa strada e la porterà avanti fino alla fine. Ma è anche grazie a lui e a questo rapporto che mi manda avanti nella giusta maniera. Ho avuto una famiglia che mi ha insegnato i valori della vita”.
Hai più dato o ricevuto dalla Roma?
“Tutte e due le cose. Quando ti sposi per 20 anni con la stessa squadra vuol dire che qualcosa di vero c’è. C’è sempre stato amore, passione. La Roma è calcisiticamente  l’unico amore che ho”.
Il sogno che vorresti ancora realizzare?
“L’ultimo sogno è la Champions League”.
Il boato più grande ad un tuo gol?
“Roma-Parma, l’anno dello Scudetto. Un giorno che difficilmente dimentichi, un giorno che veramente senti battere nel cuore più forte del previsto”.
Può essere l’anno giusto per lo Scudetto?
“Penso di sì. Lo penso io, ma anche tutta la città, una città che merita grandi palcoscenici e grandi vittorie. Hanno una passione nei nostri confronti da tutti gli altri”.
In conferenza stampa durante la premiazione ha risposto ad alcune domande.
Che ricordo hai di Facchetti?
“Ricordo sfortunatamente non l’ho mai conosciuto personalmente se non di sfuggita. Ne ho sempre sentito parlare bene, una persona eccellente, bella. Sono contento di questo premio, ringrazio la famiglia. Il dispiacere di non averlo conosciuto c’è e ci sarà sempre”.
Tifoso della Roma, capitano, simbolo. Ti saresti mai immaginato tutto questo?
“No, pensavo solo a divertirmi e fare il mio lavoro. Poi le cose miglioravano e fortunatamente ho esaudito il sogno di indossare una unica maglia raggiungendo anche risultati importanti, pochi (ride, ndr)”.
Non ti è passata la voglia di giocare a calcio. Nell’ultima partita ti sei innervosito.
“Finché c’è la passione c’è tutto. Ancora mi diverto, ancora ho voglia di giocare. Quando arriverà il momento giusto, tra poco, mi metterò da parte”.
Totti e i tifosi, siete una cosa unica? Da tifoso, scudetto e coppe senza giocare: avresti accettato?
“Non è semplice, forse è questo il problema di Roma: si pensa più ai giocatori che a vincere. Da giocatore l’obiettivo è vincere cose importanti. Ho avuto la fortuna e la fortuna, l’amore di giocare con una unica maglia ma sono contento lo stesso. Forse ancor di più”.
Interviene anche l’attore Carlo Verdone con un videomessaggio:
“Lo ringrazio tantissimo, se mi invita vado a cena da lui. Fino adesso non mi aveva ancora invitato. Mi ha colpito tantissimo una cosa: dobbiamo riportare le famiglie allo stadio, due ore alla settimana a vedere la paritta. Vedendo i bambini allo stadio noi riusciamo a fare le cose meglio”.
I tuoi bambini vengono spesso?
“Sì, ma a volte mi dicono che hanno paura”.
Hai vinto un Mondiale ma che futuro ti aspettavi da quel momento?
“Da dopo il mondiale c’è stato un declino ma alla fine anche le altre squadre si sono rinforzate. Cercheremo di tornare in alto presto, l’Italia lo merita”-continua sul suo momento crescente da dopo il ritiro-“Se lo sapevo smettevo prima in nazionale (ride, ndr). Scherzo, scherzo. Ho avuto la fortuna di vincere la cosa più importante per un calciatore. Ho avuto la fortuna di vincerlo con Lippi, mi ha aiutato: io non sapevo se potessi partecipare ma lui mi aiutava, mi chiamava, mi veniva a trovare, mi voleva fortemente. Ho avuto lui come stimolo, ho avuto la fortuna di avere uno staff che mi ha fatto recuperare. Poi abbiamo vinto quello che tutta Italia voleva”.
E’ finita la crisetta d’autunno con la Roma?
“Un periodo succede nel calcio, ci deve essere crisi perchè non è tutto perfetto. Speriamo di averla passata e che non succederà più. Vogliamo toglierci soddisfazioni”.
Ti tocca tifare Lazio domenica contro la Juventus?
“E’ una bella lotta domenica, chiudo gli occhi: quello che succede, succede”.
Ti hanno cercato le grandi squadre del nord?
“Qualcuno sì, non faccio nomi però sì”.
Si conclude con le parole degli ospiti sul Totti calciatore.
Marotta:“Complimenti per il premio a Totti. Non ho condiviso le sue esternazioni ma il suo amore per la Roma lo portano a farle. Sono da poco alla Juve, quello che è successo prima non lo so”.
Galliani sulla sua volonta in passato di portre Totti a Milanello:“Mi avvalgo della responsabilità di non rispondere, complimenti a Francesco per il premio. Totti è stata una nostra passione, credo sia giusto sia rimasto alla Roma. Noi abbiamo avuto Maldini e Baresi, siamo contenti dei nostri ma ci sarebbe piaciuto molto anche lui”.
Lotito: “E’ un grande campione ma c’è sempre stato un rapporto di grande rispetto e stima reciproca. C’è grande considerazione anche per Klose, ma sono due realtà diverse. Ha avuto un altro percorso perchè chiuderà la carriera alla Roma”

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