Vigilia Milan-Inter, le parole di Pippo Inzaghi.

Pubblicato il autore: Valeria Leli Segui

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Primo derby da allenatore per Filippo Inzaghi, che ha da poco concluso la sua conferenza stampa ed ha fatto un quadro generale su quest’importante sfida che attende lui e i suoi giocatori.

Ho lavorato solo sul Milan e sulle qualità dei miei giocatori” risponde a chi gli chiede cosa si aspetta di nuovo dall’Inter di Mancini “Sarà difficile essere più forti di questo Milan domani”.

Sul momento del Milan aggiunge: “Non mi accontento mai. Bisogna ripartire dalla partita con la Sampdoria; domani sera non sarà un singolo a fare la differenza, dovrà essere brava tutta la squadra in ogni reparto”.

Chi sarà più emozionato domani tra te e Mancini?: “Il Mancio è più abituato di me ai derby, ne ha giocati tanti da allenatore, per me è il primo. So che il derby non è una partita come le altre, è una partita che non si gioca, si vince”.

Situazione infortunii: fuori Abate, De Jong e Alex. Con il ritorno però del capitano Montolivo: “Montolivo è pienamente recuperato e andrà in panchina, anche se devo ammettere che mi ha messo in difficoltà. Avremo assenze importanti, ma son sicuro che chi giocherà darà il meglio”.

Sul modulo dice: “In questi giorni ho provato a migliorare il nostro 4-2-4 e in base ai giocatori che avrò cercherò di schierarli con il modulo ideale. Capirò se dovrò partire come fatto a Genova o in altro modo, per poi cambiare a partita in corso”.

Sulla Nazionale e quanto detto da Conte martedì: “Conosco Antonio e ben vengano queste discussioni che possono portare miglioramenti alla Nazionale per la quale abbiamo tutti rispetto”.

Sui derby del passato: “Ci sono stati tanti derby emozionanti. La mia prima stracittadina, vinta 4-2 anche grazie ad un mio gol, la ricordo con affetto. Così come il derby della semifinale di Champions, che ci ha permesso poi di vincere la finale con la Juve. Mi auguro di vivere certe emozioni anche come allenatore”.

Incontro con il Presidente: “Berlusconi è sempre molto carino e rispettoso, prodigo di consigli. Davvero bello che nonostante i suoi problemi di salute sia voluto venire all’allenamento della squadra per far sentire la sua vicinanza: è la nostra arma”.

Su Mazzarri: “Dispiace, ma son sicuro che tornerà più forte di prima. Bisogna avere rispetto per un allenatore che per 13 anni non è mai stato esonerato. Certamente non si può parlare di vantaggi o svantaggi per il cambio di allenatore; lo potremo sapere solo domani”.

A chi gli chiede risposte sulle parole di Zeman, il quale ha dichiarato che il tecnico rossonero è ancora inesperto per allenare una squadra come il Milan, dice: “Parliamo del derby di domani”.

Su Torres: “Fernando si impegna molto negli allenamenti; fa movimenti congeniali per la squadra. Può essere il giocatore che ci porterà al vertice. Spero che domani possa essere la sua partita”.

Sul Milan: “I tifosi ci seguono e vedono che ce la mettiamo tutta. In passato siamo stati abituati tutti ad un Milan vincente, ma bisogna guardare la realtà oggi. Ci sono buone basi: il presidente è vicino, è il nostro primo tifoso e ho un’ottima dirigenza al mio fianco. Sono sicuro che torneremo ad essere vincenti”.

Ultima domanda su Honda: “È pienamente recuperato. Avanti ci sono i soliti problemi d’abbondanza. Valuterò i migliori giocatori che scenderanno in campo dall’inizio e quelli che possono dare il loro contributo a partita in corso”.

 

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