Agnelli: “Il calcio italiano ha bisogno di recuperare”

Pubblicato il autore: Danilo Montefiori Segui

andrea agnelliNon le manda a dire Andrea Agnelli, che durante il suo intervento al Globe Soccer attualmente in corso a Dubai ha toccato diversi argomenti sul nostro calcio: “Il calcio italiano ha bisogno di recuperare – ha spiegato Agnelli – compresa la Juventus che pure passa da ottimi risultati sportivi e di fatturato. Eravamo il campionato dei fuoriclasse e oggi siamo considerati un transito”. Secondo il Presidente della Juventus gli squilibri maggiori derivano dai bilanci delle società, inficiati dai soliti vecchi stadi italiani: “Non possiamo confrontarci con chi ha strutture di ben altra capacità. Il nostro campionato ha impianti con età media di 64 anni e non regge il confronto con chi ha sviluppato arene moderne, confortevoli e più capienti. Il Chelsea ha una capacità doppia di vendita di biglietti rispetto alla Juve e in Germania il reddito medio è più alto rispetto all’Italia, quindi il problema non sono solo gli stadi. Di certo dobbiamo provare il rilancio. La Roma sta per fare un passo importante”.

Leggi anche:  Supercoppa Italiana, probabili formazioni Juventus-Napoli: ecco le scelte di Pirlo e Gattuso

Le parole di Agnelli pronunciate oggi ben si adattano a quelle di un mostro sacro del nostro calcio come Fabio Capello sul nostro movimento calcistico rilasciate a Sky ieri: “Non è più il posto dove tutti vogliono venire a giocare anzi, quando troviamo qualcuno bravo lo diamo via e questo ci impoverisce”. Analizzando la situazione ci si accorge della lontananza da alcuni paesi decisamente più avanti di noi ma se si considera l’ormai acquisita costruzione del nuovo stadio della Roma, il progetto per quello della Lazio e le ipotesi sempre più concrete che riguardano le due milanesi la tinta si fa meno fosca. Anche considerando le due realtà già esistenti di Juventus e Udinese. I tempi per uscirne sono lunghi, si parla di almeno 10 anni, ma la strada potrebbe essere quella giusta, sperando che tutti gli addetti ai lavori ne capiscano l’importanza.

  •   
  •  
  •  
  •