Amarcord, stagione 1998/1999: Inter- Lazio 3-5

Pubblicato il autore: Andrea Sicuro Segui

1998-99

Quella tra Inter e Lazio, comunque vada a finire domenica sera, non sarà mai una partita normale. Sia per lo storico gemellaggio che lega le due tifoserie (rinsaldato dal tifo pro Inter riservato dai tifosi laziali in due appuntamenti cruciali in chiave scudetto e dal sapore agrodolce per i colori nerazzurri, nel 2002 e nel 2010), sia per i temi che accompagnano questa sfida. Nell’ultima occasione ad avere la meglio sono stati i nerazzurri, 4-1 il 10 maggio 2013 nel giorno dell’addio di Javier Zanetti davanti al pubblico di San Siro, con annessa qualificazione aritmetica all’Europa League a spese dei biancocelesti che invece hanno vissuto la stagione scorsa una delle loro stagioni recenti più storte con il decimo posto finale; oggi lo scenario pare radicalmente mutato con i laziali avanti di sei lunghezze e lanciati nella corsa al terzo posto che vorrebbe dire preliminari di Champions e l’Inter in ritardo, costretta a rincorrere e scalare posizioni in classifica. Come finirà lo sapremo solo domenica sera; guardando indietro nel tempo, é possibile invece tornare alla stagione 1998/1999, quinta giornata di campionato, domenica 18 ottobre 1998.

Di scena Inter e Lazio a Milano, in quella che di fatto é la rivincita della finale di Coppa Uefa disputata qualche mese prima al Parco dei Principi, vinta 3-0 dalla squadra allora allenata da Gigi Simoni. Quella di Sven Goran Eriksson, arrivata settimana lo scorso campionato dopo aver lottato a lungo per lo scudetto (poi vinto tra mille polemiche dalla Juve, con l’Inter seconda) ed aver perso molte posizioni alla fine, é già una squadra molto competitiva che annovera tra le proprie fila campioni del calibro di Nedved, Vieri, Mihajlovic, Mancini, Salas, Conceicao e altri ancora: insomma, uno squadrone che a fine anno sfiorerà la conquista del titolo, conquistato invece l’anno successivo, e si consolerà con la vittoria dell’ultima Coppa delle Coppe della storia. Gli uomini di Simoni sono invece attesi alla riconferma degli ottimi risultati della stagione precedente e annoverano il miglior Ronaldo che si sia mai visto in carriera, ma dopo l’appendice dei Mondiali transalpini (anche per l’infortunio del brasiliano, imprescindibile allora) la partenza é al rallentatore, specchio di una stagione travagliata che dopo l’improvvisa cacciata di Simoni in inverno riserverà altri tre cambi di allenatore che non serviranno ad evitare alla squadra l’ottavo posto conclusivo. L’avvio per l’Inter é choc: dopo solo 1′ Mihajlovic batte un calcio di punizione dalla destra e in mezzo sbuca Salas che infila Pagliuca da due passi per l’1-0 ospite. I padroni di casa provano a reagire soprattutto con Moriero che impegna Marchegiani ma la sensazione é che i biancocelesti possano fare male quando vogliono, non solo coi calci piazzati nei quali il serbo colpisce un palo e trova la risposta del numero 1 interista. Winter al 22′ pareggia con un tiro da fuori ma prima della fine del tempo la Lazio si porta sul 3-1 prima con Sergio Conceicao di testa su calcio d’angolo battuto dal solito Mihajlovic e poi con Mancini imbeccato da un lungo lancio di Favalli; inoltre l’Inter rimane in dieci per l’espulsione di Simeone che rifila a gioco fermo un pestone a Fernando Couto.

Notte fonda per i nerazzurri quando ancora Conceicao al 53′ e Nedved al 74′ arrotondano il risultato, prima che il ceco venga espulso su segnalazione del quarto uomo. Entra Ventola tra le fila della squadra di Simoni, che ha un sussulto: proprio il barese riesce a trovare nel finale le due reti che restituiscono quantomeno un minimo di dignità ad un risultato clamoroso nelle proporzioni quanto inatteso alla vigilia: finisce 5-3 per gli uomini di Eriksson, proiettati verso una stagione da protagonisti in campo nazionale e internazionale, mentre l’Inter rimane prigioniera delle proprie contraddizioni.

Inter- Lazio 3-5

Marcatori: 1′ Salas, 22′ Winter, 36′ Sergio Conceicao, 40′ Mancini, 53′ Sergio Conceicao, 74′ Nedved, 77′ Ventola, 96′ Ventola

Inter: Pagliuca, Silvestre, Bergomi, Colonnese, Moriero (54′ Ventola), Winter, Dabo (64′ Ze’ Elias), Simeone, Zanetti, Djorkaeff, Zamorano. A disp: Mazzantini, Paulo Sousa, Galante, Pirlo, Cauet. All. Simoni

Lazio: Marchegiani, Pancaro, Fernando Couto (68′ G. Lopez), Mihajlovic, Favalli, Sergio Conceicao, Venturin, Almeyda, Nedved, Salas (15′ Gottardi), Mancini (48′ Baronio). A disp: Ballotta, Iannuzzi, Lombardi, Marcolin. All. Eriksson

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: ,