Attacco frontale di Allegri a Sacchi, Garcia e Conte:”Si alla creatività, no agli urlatori e agli scienziati”

Pubblicato il autore: Simone Lettieri Segui

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Attacco frontale di Allegri all’eterno nemico Sacchi, capostipite degli allenatori-protagonisti, al suo predecessore Conte e al rivale di oggi Garcia. Attacca Allegri:”Qualcuno vuole far passare il calcio per scienza, ma non c’è un cavolo di niente di scientifico. Sacchi ha stravolto il calcio ma a quell’epoca era più facile portare novità. È uno spettacolo, e lo spettacolo lo fanno gli artisti. Qui vogliono spoetizzare il calcio, soffocare la creatività: è questo l’errore più grande che stiamo facendo. Se togli la poesia, allora tanta vale giocarsela al computer. Possiamo parlare per ore di schemi e organizzazione, ma le partite le vincono i giocatori. Se hai Messi, parti già quasi da 2-0. Con Ronaldo idem”. E’ poi il turno di Conte e Garcia: “Se l’autorevolezza di un allenatore deriva dall’urlare, io non ne ho. A me chi urla non trasmette niente, mentre ci sono persone che parlano piano e infondono sicurezza, anche timore. Ma il mondo della leadership è ancora tutto da scoprire, per noi allenatori. Una parola detta in un certo modo può cambiare le cose. Forse è in questo campo che si può sorprendere. Il lavoro di noi allenatori serve a dare un’organizzazione, un’identità, delle indicazioni. A impostare la fase difensiva soprattutto quando stai attaccando. Non sminuisco l’importanza dell’allenatore, ma il suo compito principale è mettere a loro agio i giocatori”. “Se hai gente come Ibra, Seedorf, Pirlo, Tevez, Nesta, Thiago Silva, Bonucci è a loro che ti devi affidare. Se gli schemi servissero a vincere, perché il Real Madrid ha speso cento milioni per Bale, che molto semplicemente dribbla, tira e spacca la porta? In Italia se vai a vedere una partita, ti segni su un foglietto il modulo, t’addormenti e dopo un’ora ti risvegli, trovi i giocatori esattamente nelle stesse posizioni di prima. In Europa fai invece fatica a capire come gli altri giocano, non c’è rigidità”.

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