Auguri a Cadoni, il primo sardo ad essere diventato Campione d’Italia nel calcio

Pubblicato il autore: Enrico Muntoni Segui

Nonostante sia scomparso da tanti decenni, mi è sembrato doveroso augurare comunque buon compleanno a Cadoni. La sua vita rimarrà per sempre indelebile negli annali del calcio. E’ infatti il primo sardo nella storia del calcio ad aver vinto un Campionato italiano di calcio. Allora si chiamava “Prima categoria”, ma era comunque la neonata Serie A che conosciamo oggi. In quel campionato c’erano la Juventus, il Genoa solo per citarne qualcuna. E Cadoni giocò solo due partite con la maglia dell’Inter, segnando anche un goal all’esordio. Vediamo nel dettaglio questi due momenti.

INTERNAZIONALE-AUSONIA – Cadoni disputò con l’Internazionale i primi due incontri del vittorioso torneo e realizzò una rete. Secondo la cronaca de La Gazzetta dello Sport dell’8 novembre 1909, riguardante gli incontri del giorno precedente, a Milano si giocava la prima giornata di campionato. Curioso osservare che la cronaca calcistica era relegata in quinta pagina dopo ciclismo, ippica, scherma e atletica. Le partite in programma erano Internazionale contro Ausonia, altra gloriosa formazione milanese, e a seguire la forte Unione Sportiva Milanese opposta alla corazzata Genoa. L’incontro dei neroazzurri cominciava alle 15 guidato dall’arbitro Recalcati dell’U.S.M., la cronaca ci riporta che la giornata era mite e il pubblico non troppo numeroso, ma abbastanza rumoroso. La partita è parecchio fallosa tanto che al 5’ l’arbitro assegna un penalty all’Internazionale per un fallo di Crivelli. Zoller calcia, il portiere Quirel para, ma Engler realizza in mischia. Durante tutta la prima frazione i neroazzurri mantengono l’iniziativa e sforano varie realizzazioni con diverse discese di Schuller ben sostenuto da Cadoni e da Payer. Per contro l’Ausonia si rende pericolosa con Bontadini, futuro Campione d’Italia con l’Inter nel 1919-20 dopo aver combattuto nella Grande Guerra, e con Verga. Nella ripresa l’Ausonia, più motivata, coglie il pareggio con Scannagatta dopo un batti e ribatti con il portiere Muller. Il gioco si anima e l’Internazionale riprende in mano l’incontro con gli avversari che si difendono con impeto. Improvvisamente i neroazzurri passano in vantaggio per merito di una bella azione di Cadoni, ma sono raggiunti, ancora una volta, dopo appena dieci minuti con un’ulteriore rete di Scannagatta, lesto a sfruttare un’ indecisione di Moretti che era scivolato al momento di respingere il pallone. L’incontro si chiude con i futuri campioni d’Italia protesi in avanti nel vano tentativo di aggiudicarsi l’incontro.

JUVENTUS-INTER – Una settimana dopo, sempre secondo la cronaca che ci riporta la Rosea, a Torino, i milanesi sono ospiti della Juventus. La giornata è grigia e fredda, ma il pubblico non si fa intimorire e concorre in gran numero. La Juventus passa quasi subito in seguito ad un calcio di punizione di Frey, il quale passa a Borel che fulmina Muller. Dopo parecchi ed infruttuosi attacchi dei lombardi Peterly sbaglia clamorosamente una rete a pochi passi dalla porta: si chiude il primo tempo. La seconda frazione si svolge sulla falsariga della prima e Penanno, portiere della compagine bianconera, è costretto più volte a sventare diversi palloni indirizzati verso la sua rete. Nonostante gli sforzi, i neroazzurri non riescono ad agguantare il pareggio ed anzi con un azione fortunosa sempre Borel sigla il raddoppio. La mazzata non spegne l’ardore del biscione, che a più riprese arriva vicina alla segnatura, ed in una di queste a Penanno battuto ci pensa il difensore Mastrella a sventare la minaccia. Cadoni gioca così a Torino la sua seconda ed ultima partita, di una breve carriera, che in ogni caso lo vedrà annoverato tra i primi Campioni d’Italia del team milanese, e primo sardo a conquistare un titolo nazionale e a militare in una società di Prima Categoria (Serie A di allora).

  •   
  •  
  •  
  •