Calcio: Inter-Psg finisce 0-1, decisivo il gol di Cabaye

Pubblicato il autore: Leandro Bianco Segui

inter psg risultatoE’ finita 0-1 l’amichevole Inter-Psg che si è disputata alle ore 20.00 di ieri sera al Grand Stade di Marrakech in Marocco. Decisivo il gol, al 12′ della ripresa, di Cabaye, che, dopo un batti e ribatti in area interista, l’ha messa dentro con un gran destro rasoterra. Una partita molto deludente, dai ritmi molto bassi e priva di emozioni, nulla a che vedere con Milan-Real Madrid che si è disputata a Dubai qualche ora prima e che è finita 4-2 per i cugini rossoneri. L’Inter è scesa in campo schierata con il 4-2-3-1, con il tridente formato da Bonazzoli, Kovacic e Hernanes a sostegno di Icardi, che si è posizionato davanti a loro come punta più avanzata. Assenti Palacio, Campagnaro, Medel, Osvaldo e Guarin. Buono il primo tempo dei nerazzurri, che hanno sprecato due palle gol, entrambe con Icardi. Grande prestazione da parte di Handanovic, il quale ha negato due gol al grande ex della serata, Zlatan Ibrahimovic, che invece non ha brillato moltoIl portiere sloveno è stato decisivo anche su Rabiot e Matuidi. Poi nel secondo tempo è stato sostituito da Carrizo ed è arrivato il gol degli avversari. Nel finale Mbaye di testa sfiora il pari ma Douchez si fa trovare pronto e salva il risultato. Il tecnico nerazzurro Roberto Mancini ha deciso di dare spazio a tanti giovani come ad esempio Palazzi, Donkor, Mbaye, Puscas, Camara etc. E di questo sicuramente la partita ne ha risentito. I vari cambi effettuati da Mancini infatti hanno spostato l’equilibrio dalla parte del Psg che, nonostante la sua scarsa prestazione, è riuscito comunque ad imporsi sui nerazzurri. 
“Non piace mai perdere, neanche quando si tratta di un’amichevole, ma la prova offerta dai ragazzi è stata soddisfacente. Abbiamo visto buone cose e ottimi giovani”, è stato questo il commento di Roberto Mancini a fine partita ai microfoni di Sportmediaset. Riguardo il modulo scelto, il tecnico nerazzurro spiega: “Il 4-2-3-1 è un modulo di qualità ma è un assetto nuovo per la squadra, che comunque ha dato buone sensazioni”. Mancini adesso guarda alla sfida contro la Juve, la prima del 2015: “Mancano solo sette giorni. Lavoreremo per fare bene”. Poi spende qualche parola anche sul mercato: “Se mi aspetto qualcosa a gennaio? Qualcosa arriverà, non so ancora cosa. Aspettiamo”.

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