Calcio Serie B: promossi e bocciati al giro di boa

Pubblicato il autore: Stefano Blois Segui

serie b

Con la fine del girone d’andata e la sosta che terrà fermo il campionato di Serie B fino al 16 gennaio, l’occasione è propizia per fare un punto su quanto accaduto fin qui. Fermo restando che anche anche quest’anno, come da tradizione in cadetteria e salvo un paio di eccezioni, è l’equilibrio a regnare sovrano, 21 giornate sono già sufficienti per nominare qualche gradita sorpresa ed altrettante inaspettate delusioni.

PROMOSSI

CARPI – Come non iniziare dal Carpi capolista? Gli emiliani di mister Castori, al secondo anno di militanza nel campionato cadetto, stanno letteralmente ammazzando il campionato. Mbakogu e compagni non figuravano certo ai primi posti nei pronostici della vigilia, ma finora sono stati protagonisti di un andamento da schiacciasassi. Nessuno nella storia del torneo di B, al termine del girone di andata aveva chiuso con 9 punti di vantaggio sulle più dirette inseguitrici. E nelle ultime 13 partite non è arrivata nemmeno una sconfitta, con l’ulteriore perla di un solo gol concesso nelle ultime sei gare. L’unica incognita? Che la sosta possa togliere un po’ di ritmo alla scatenata formazione emiliana. Che però, per quanto mostrato fin qui, ha tutte le carte in regola per reggere fino alla fine e conquistarsi una storica promozione in A.

FROSINONE – I ciociari non avranno sommato numeri-record come quelli della capolista, ma tornati in B dopo qualche stagione di purgatorio in Lega Pro stanno disputando un campionato da assoluti protagonisti. I 34 punti ed il secondo posto in classifica (in coabitazione con il Bologna) lo dimostrano, pur se la graduatoria è talmente corta che solo quattro lunghezze più in basso ci sono squadre che ad oggi non disputerebbero i playoff. Ma questo nulla toglie all’ottimo rendimento dei gialloblù guidati da Roberto Stellone, a cui serve forse solo un po’ di continuità in più fuori casa (due punti nelle ultime quattro trasferte) per rimanere nel lotto delle prime per tutto l’arco del torneo.

SPEZIA – A differenza delle altre due squadre citate in precedenza, lo Spezia già da un paio d’anni mirava ad un campionato di vertice, con investimenti importanti di mercato non ripagati dai risultati. La musica sembra essere cambiata in questa stagione: i bianconeri occupano infatti il quarto posto in classifica, con a disposizione un organico forse meno reclamizzato ma più concreto rispetto al recente passato, anche ovviamente per merito di mister Bjelica. Il colpo di Bari aiuta inoltre ad affrontare la sosta con ottimismo e fiducia, in vista di un girone di ritorno in cui i liguri sono chiamati a guadagnarsi quantomeno un buon piazzamento in griglia playoff.

 

BOCCIATI

CATANIA – Tanto scontata era la nomination del Carpi nella categoria dei ‘buoni’, altrettanto può dirsi per gli etnei nella casella-delusioni, e non solo perchè le due squadre si sono appena affrontate, con gli emiliani che hanno facilmente violato il Massimino. Reduce da una dolorosa retrocessione dalla A, i rossazzurri puntavano all’immediata risalita, anche visto un nutrito blocco di elementi importanti (almeno sulla carta) per la serie cadetta. Finora nulla però è andato per il verso giusto: due allenatori cambiati in attesa del terzo, terzultimo posto in classifica e seconda peggior difesa del campionato con 36 reti subite. I playoff sono molto distanti ma in questo momento è fuorviante anche solo pensarci, perchè la dura realtà impone di rimboccarsi le maniche e conquistare il prima possibile la salvezza, magari con qualche adeguato innesto sul mercato invernale.

BARI – Il cambio di proprietà, un mercato importante, l’entusiasmo tornato fra il pubblico anche dopo il gran girone di ritorno dello scorso campionato: tutti ingredienti che avrebbero dovuto spingere i galletti ad un torneo di vertice. E invece così finora non è stato: la squadra non è mai riuscita ad ingranare, peccando di continuità e palesando tanti limiti, soprattutto dal punto di vista mentale. Il cambio di guida tecnica, con Nicola subentrato a Mangia, ha dato solo l’illusione di un reale miglioramento: le ultime due sconfitte contro Brescia e Spezia hanno avvicinato Caputo e compagni alla zona retrocessione più che a quella playoff. Una sterzata è ancora possibile, ma di certo per ora il cammino dei pugliesi è risultato molto deludente.

LATINA – Dalla finale per la promozione in Serie A dello scorso giugno al mesto penultimo posto in classifica di questo fine dicembre, il passo purtroppo per i pontini è stato breve. Ripetere le gesta del trionfale anno da neopromossa era obiettivamente impresa complicata, ma in pochissimi si sarebbero aspettati di ritrovarsi a 20 punti dopo 21 partite. Neanche il ritorno di Breda (che adesso rischia a sua volta l’esonero) in panchina al posto di Beretta è servito ad invertire la tendenza di una squadra che fatica soprattutto a trovare la via del gol: solo 15 reti realizzate, nettamente il peggior attacco della categoria, che vanifica una tenuta difensiva più che sufficiente per una squadra che punta a salvarsi. La classifica resta rimediabilisima, ma le sole tre vittorie ottenute nell’intero girone d’andata sono un dato assolutamente da migliorare per restare in Serie B.

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