Capello: “Milan ed Inter competitive tra 3 anni”

Pubblicato il autore: Matteo Testa Segui

Capello

In occasione dell’evento “Globe Soccer” di Dubai il commissario tecnico della Russia, Fabio Capello, ha parlato della situazione della Serie A e in particolare delle due milanesi. Secondo l’ex allenatore della Juventus, Milan ed Inter stanno pagato i grandi successi raggiunti negli anni passati e ancora per qualche anno dovranno accontentarsi di posizioni non degne del loro blasone.

Capello: “Milan ed Inter devono cresce, la Juventus è superiore a tutte”

Milan e Inter devono crescere molto, – ha detto Capello – se non sbagliano niente tra tre anni possono tornare a essere competitive. Il problema del calcio italiano è che non è più il posto dove tutti vogliono venire a giocare, anzi, quando troviamo qualcuno bravo lo diamo via e questo ci impoverisce“. Il ct della Russia è anche convinto che la Roma è l’avversaria più temibile per la Juventus ma anche che i bianconeri al momento sono superiori a tutti. “La Roma si è un po’ persa, ma dopo la sosta invernale si ritroverà. – afferma Capello – La sconfitta in Supercoppa Italiana brucia, ma la Juventus è, potenzialmente, la squadra nettamente più forte“.

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Capello:”Cerci? Deve ritrovare fiducia nei suoi mezzi”

Capello ha anche colto l’occasione per parlare del prossimo passaggio di Alessio Cerci al Milan e delle difficoltà incontrate da Fernando Torres nel campionato italiano. La nuova ala dei rossoneri, ha sottolineato il ct della Russia, è “un ragazzo un po’ timido, non quel ragazzo che può adattarsi facilmente a questi cambi di mentalità, di nazione, di lingua. Va a giocare in una grande società, con un pubblico molto appassionato, ma anche molto esigente. Ha delle qualità, ma deve convincersi prima lui di essere forte“. Per quanto riguarda Torres, invece, Capello è meno convinto che possa tornare sui livelli di Liverpool: il Niño “è un giocatore che si è perso nella voglia di far vedere di essere ancora quel giocatore importante che è stato, ma ha perso quella forza di partire palla al piede e andare in porta“.

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