Cerci e la fidanzata salutano già il calcio che conta

Pubblicato il autore: Lorenzo Bettoni Segui

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Nove partite, un gol. E’ questo il misero bilancio di Cerci con la maglia dell’Atletico Madrid nel “calcio che conta”, come lo aveva definito Federica Riccardi,  fidanzata dello stesso Cerci, in un discusso post  della scorsa estate, proprio prima del trasferimento in Spagna.
Cerci non è stato fortunato nella sua avventura al Vicente Calderon. Poche presenze, pochi gol e soprattutto poca corsa, quella che interessa di più al Cholo Simeone.
Nemmeno al Milan, però, la strada per Cerci sarà spianata, visto che nelle ultime settimane Inzaghi sembra aver trovato l’assetto offensivo giusto, con il tridente composto da  Menez falso nueve, Bonaventura da una parte e Honda dall’altra. Il Giapponese partirà per la Coppa d’Asia e quindi l’esterno ex Toro sarà spesso in ballottaggio con El Shaarawy per una maglia nell’attacco del Diavolo.
Il ritorno di Cerci è accolto come il ritorno di un fenomeno, al momento non è così.
Galliani non ha sganciato un euro per portarlo al Milan, proprio come ricordava la Riccardi nel famoso post: “In Italia si va avanti solo con prestiti, vecchie glorie riciclate, stranieri (l’unica categoria alla quale non appartiene Cerci n.d.r), giocatori che costano poco o meglio che costano zero. I calciatori più importanti se vogliono fare qualcosa devono scappare via. Saluti Serie A noi andiamo nel calcio che conta.”
Adesso, sia lei che Cerci sono tornati. Dobbiamo dedurne qualcosa?

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